La mafietta secondo loro

Attilio Bolzoni

Attilio Bolzoni, giornalista

E quindi parliamo di mafietta?

Tutti si indignano contro la mafia ma in troppi di noi, qui in Italia, c’è voglia di mafia.


Aurelio Angelini, docente universitario, direttore Unesco Sicilia

Come criterio generale può definirsi mafietta l’elusione di ogni regola. Personalmente ci sono un paio di situazioni che faccio rientrare nella categoria della mafietta. Il tentativo di trasformare ogni relazione in un complice scambio di favori è una mafietta bella e buona e poi l’atteggiamento di qualsiasi potere che non mette al centro il diritto pubblico. Ignorare l’interesse collettivo finisce, infatti, per generare una catena di soprusi.


Salvatore Borsellino

Salvatore Borsellino, attivista “Agende Rosse”

Anche se io ormai vivo da cinquant’anni a Milano, c’è una cosa che a Palermo è espressione chiara della cosiddetta “mafietta”: la prevaricazione del guidatore di auto. Non importa far presto con la propria vettura, ma passare prima dell’altro. E le racconto una cosa che mi è accaduta una volta a Mondello mentre stavo attraversando le strisce pedonali. Un’automobile quasi mi metteva sotto e il guidatore dal finestrino mi disse: “natra vuota”. Come a dire: la prossima volta passi tu!

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