La mafietta secondo loro

Nino Amadore, giornalista

Nino Amadore, giornalista

L’abusivismo è intollerabile. Dal venditore di frutta al lavavetri fino ad arrivare ai parcheggiatori. Forse non si tratta solo di mafietta, ma di una vera e propria associazione a delinquere. Non capisco poi il permissivismo delle forze dell’ordine e mi è capitato anche qualcosa di molto grave, come quando ho parcheggiato in via Spinuzza e non ho pagato il posteggiatore abusivo. Al mio ritorno l’unica auto con una multa era la mia. Mi chiedo come possa essere successo. Ma poi, avete mai visto a Stoccolma un parcheggiatore abusivo?


Nino Caleca, avvocato penalista

Nino Caleca, avvocato penalista

I termini come “mafietta” sono in un certo senso devianti, perché creano confusione. Io parto da un’idea: la mafia è un’entità certa e definita. La piccola ‘mafiosità’ è un fatto se vogliamo dire di natura culturale. E’ l’affermazione di alcuni caratteri, forse anche tipici del nostro vivere quotidiano e delle nostre persone. Le faccio un esempio. Dire che bruciare il clochard è un atto di mafia è sbagliatissimo. Così come dire che chi non ti fa passare all’incrocio, anche se ne hai diritto, ma quello ha la macchina più grossa ed è più maleducato imponendoti così di fermarti, non puoi dire che è una piccola mafiosità. Ma dobbiamo sapere che così facendo identifichiamo un altro fenomeno, rispetto alla mafia vera. Io allora dico accettiamo di utilizzare queste parole, però manteniamo sempre fermo il convincimento su tale fenomeno.


Nino Frassica

Nino Frassica, artista

Il furbo che ti frega quando c’è da mettersi in fila. Passare davanti con disinvoltura, senza nemmeno guardarti, senza vergognarsi. Quasi come fosse un suo diritto superarti, pur essendo arrivato dopo.

segue >


Widget not in any sidebars