La mafietta secondo loro

Quel piccolo sopruso che in Sicilia molti subiscono e a cui purtroppo ci si rassegna. Il racconto di Ficarra e Picone, Roberto Alajmo, Salvatore Borsellino, Leo Gullotta, Attilio Bolzoni, Nino Frassica, Pietrangelo Buttafuoco, Totò Schillaci e di tanti altri siciliani che ci condurranno per mano alla scoperta della “mafia di tutti i giorni”

Leo Gullotta

Leo Gullotta, attore

Fare spallucce ad ogni cosa. “Che ci vuoi fare?”, “Sono tutti uguali”. No, non siamo tutti uguali, mi dispiace. Demandare a terzi, a quarti, far finta di non vedere la realtà, mi dà molto fastidio.


Pietrangelo Buttafuoco, giornalista

Quel brutto vizio che ritrovo spesso nei luoghi di lavoro, nei posti in cui c’è una frequentazione continua e assidua: non salutare. Considerare, cioè, il saluto come un premio riservato agli ‘affiliati’. Inservienti, dipendenti, gente con cui ho a che fare ogni giorno, ma poi non li saluto.


Attilio Cardella

Attilio Cardella, giornalista

L’atteggiamento da mafietta lo riscontro ogni giorno in auto, dove la città diventa un vero e proprio far west con persone pronte a tutto e senza alcun rispetto delle regole. Tra i momenti peggiori c’è quando sei incolonnato nel traffico e il “più scaltro di tutti” sorpassa in corsia preferenziale. Sogno sempre che alla fine di quella corsia ci sia una pattuglia dei vigili urbani che gli stracci la patente…

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