Verticale storica Tasca d’Almerita organizzata da Fisar Trapani

Fisar Trapani replica con un altro grande evento in provincia di Trapani, grazie a Tasca d’Almerita che diventa protagonista di una verticale storica di 6 annate emozionanti di due delle etichette più rappresentative: il Cabernet Sauvignon di Vigna San Francesco e il Rosso del Conte della Vigna San Lucio della Tenuta Regaleali.

Nell’affascinante cornice della Steak house 6 Gradi a Trapani ha preso parte all’evento in pubblico delle grandi occasioni, sommelier professionisti, ristoratori, giornalisti ma anche produttori che hanno arricchito e reso ancor più entusiasmante un incontro dall’alto valore culturale. Esclusiva la partecipazione di Corrado Maurigi, responsabile Tenuta Regaleali, e Ivo Basile, direttore della comunicazione dell’intero gruppo Tasca d’Almerita. Al completo anche il direttivo Fisar Trapani a testimonianza del grande entusiasmo dell’insediamento di questa nuova delegazione in Provincia di Trapani e di tanti colleghi della delegazione Fisar Palermo.

A seguito dei saluti iniziali del delegato Fisar Trapani, Francesco Cangemi, che ha inaugurato l’evento illustrando obiettivi e programmi della delegazione, ha preso la parola Ivo Basile che ha incantato il pubblico presente con un interessantissimo racconto storico ricco di aneddoti del gruppo Tasca d’Almerita. La storia di una famiglia che per amore della propria terra e delle proprie origini ha investito nel corso dei decenni in tutto il continente vitivinicolo siciliano, partendo proprio da Tenuta Regaleali fin dal 1830. Quasi 200 anni di storia, quindi, contornati da grandi cambiamenti sempre nel massimo rispetto della terra e delle sue naturali vocazioni, che hanno permesso al continente vitivinicolo siciliano di farsi apprezzare in tutto il mondo non più come produttori di vini da taglio ma anche e soprattutto per i vini di qualità e dalla grande longevità.

A seguito del racconto storico si è posta l’attenzione sulla Tenuta Regaleali, territorio dal grande valore storico e culturale per il mondo vitivinicolo siciliano, e Corrado Maurigi ha raccontato al numeroso pubblico nel dettaglio i valori di un territorio che ha dato vita a importanti etichette poi divenute punto di svolta non solo per la famiglia Tasca ma per tutta la Sicilia enologica. Un racconto ricco di passione e di valori, gli stessi che la Famiglia Tasca negli anni ha lasciato in eredità e che ancora oggi vengono custoditi con i valori di un tempo.

Protagonisti di questa verticale, il Cabernet Sauvignon di Vigna San Francesco nelle annate 2001- 2011- 2019 e il Rosso del Conte di Vigna San Lucio nelle annate 2000 – 2014 – 2018.

La prima batteria di assaggi ha dato esempio di quanta austerità e carattere, anche a distanza di più di 20 anni, il Cabernet Sauvignon di Vigna San Francesco riesca a trasmettere, affinando i suoi tannini sempre ben perfettamente integrati e garantendo ancora oggi una spalla acida importante in grado di richiamare il sorso costantemente, avvolti in un turbine di complessità olfattive e aromatiche di sentori terziari di grande eleganza.

Il Rosso del Conte della Vigna San Lucio, prodotto da piante ad alberello di circa 50 anni, oggi ormai perfettamente integrate con il territorio, ha strabiliato tutti. Emerge fin dalle annate giovani questo sorso suadente, sempre avvolgente e mai fuori posto. Dal rosso rubino al granato di grande luminosità propria, dai sentori di frutti rossi passando per l’eucalipto, ha dato prova della sua grande versatilità ed eleganza. Nel corso del tempo non ha perso il suo affascinante modo di ammaliare, fino alle annate più vecchie. La 2000 poi, di una pienezza invidiabile: un sorso carico quasi masticabile ricco di note terziarie, di grande equilibrio, che lascia emergere quella leggera scia sapida quasi a voler marcare l’importanza dei suoli e dei microclimi di quel fantastico terroir chiamato Vigna San Lucio in Regaleali.

A conclusione della verticale, la serata è proseguita con un buffet a cura di Sei Gradi Steak House in abbinamento a Almerita Brut nel millesimo 2018.

“Questo è il nostro modo di lavorare – dichiara Francesco Cangemi, delegato Fisar per la provincia – cerchiamo di trasmettere i valori e la cultura del mondo del vino attraverso la gastronomia locale. Creiamo esperienze didattiche attraverso gli eventi e con il supporto delle Cantine con più o meno storia alle spalle ma sempre ricche di valori da trasmettere. A breve lanceremo un nuovo evento e poi un altro ancora, senza interruzioni fino all’estate, per poi iniziare un nostro programma didattico fatto di corsi di avvicinamento al vino e sommelier. Al momento siamo operativi da Marsala a San Vito lo Capo passando per Trapani, ma siamo solo all’inizio; contiamo di capillarizzare la nostra presenza su tutto il territorio provinciale senza tralasciare nessuno. Chi volesse avvicinarsi al mondo del vino, sommelier, albergatori, ristoratori ma anche semplici winelovers, può scrivere sui profili social di Fisar Trapani oppure all’email trapani@fisar.com”.