A Corleone impianto trattamento rifiuti per 23 Comuni: ministero Ambiente finanzia quasi 31 milioni di euro

La trasformazione della spazzatura in biogas e compost per l’agricoltura attraverso le moderne tecnologie impiegate avrà un impatto ambientale praticamente nullo. Si prevede il dimezzamento della Tari.

Via libera ufficiale del ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica al maxi progetto per il polo tecnologico per il trattamento dei rifiuti a Corleone. È infatti arrivato il decreto di finanziamento che assegna quasi 31 milioni di euro per l’impianto che servirà i 23 Comuni della Società regionale per i rifiuti (Srr) Palermo Provincia Ovest.
I comuni della Srr interessati sono Bisaquino, Bolognetta, Campofiorito, Camporeale, Castronovo di Sicilia, Corleone, Chiusa Sclafani, Giuliana, Godrano, Misilmeri, Monreale, Palazzo Adriano, Piana degli Albanesi, Prizzi, Roccamena, San Giuseppe Jato, San Cipirello, Vicari, Lercara Friddi, Contessa Entellina, Marineo, Roccapalumba, Santa Cristina Gela.

Sono 30 i progetti su tutto il territorio nazionale che hanno superato il vaglio della Commissione esaminatrice per la “Realizzazione nuovi impianti di gestione rifiuti e ammodernamento di impianti esistenti”. Saranno sostenuti economicamente attraverso i fondi del Piano di ripresa e resilienza (Pnrr). Quello corleonese, redatto dall’ingegnere Valentina Messina della Ssr Provincia Palermo Ovest di concerto con l’Ufficio tecnico del Comune di Corleone, si è classificato ottavo. Il finanziamento del governo nazionale ammonta complessivamente a 30.536.258,65 euro. Il ministero verserà il 10 per cento come anticipo per dare avvio alle opere.
La zona individuata per la creazione del nuovo polo tecnologico è l’area industriale e artigianale di contrada Frattina, che si estende per circa 7 ettari. Una linea dell’impianto servirà a trattare la frazione organica dei rifiuti con la produzione di biometano e compost di qualità. Un’altra invece sarà dedicata alla selezione e valorizzazione della parte secca proveniente dalla raccolta differenziata (carta, plastica, vetro e lattine). Infine, una “stazione di trasferenza” verrà utilizzata per ottimizzare il trasporto di ciò che non potrà essere trattato in loco.
I vantaggi saranno molteplici. Innanzitutto, grazie alla modernità delle tecnologie impiegate, la trasformazione della spazzatura in biogas e prodotti per l’agricoltura avrà un impatto ambientale praticamente nullo. Inoltre, verranno ridotti al minimo i costi per il trasporto dei rifiuti in discarica e saranno creati nuovi posti di lavoro qualificato. In ultimo, ma certamente non per importanza, sarà dimezzata la Tari, la tassa sui rifiuti a carico degli utenti.
I lavori per il polo dovranno concludersi entro la fine del 2026, in accordo alle tempistiche del Piano di ripresa e resilienza. L’Srr Provincia Palermo Ovest e il Comune di Corleone sono già al lavoro per richiedere le autorizzazioni ambientali necessarie.
“Questo importantissimo finanziamento – dice il sindaco Nicolò Nicolosi , nella foto – è il frutto di una grande sinergia tra i 23 Comuni della Società regionale per i rifiuti Palermo Provincia Ovest, che si sono avvalsi del nostro ente per presentare questo progetto. Tutti i Comuni hanno già deliberato il loro impegno ad utilizzare l’impianto, una volta che sarà stato ultimato. Oltre ai numerosi benefici di ordine economico e ambientale, il polo per trasformare la differenziata in biogas comporterà un notevole risparmio economico per i Comuni che potranno beneficiare di tariffe agevolate rispetto alla gestione dei privati, consentendo anche di ridurre la pressione fiscale sui cittadini”.

 

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