Palermo. “Dolci intrecci… Pupi ri Zuccaru e Cannistri” alla Galleria delle Vittorie

Per la Festa dei Morti è tradizione a Palermo preparare nelle case “u’ cannistru” cioè un ricco cesto pieno di dolciumi e da frutta secca, dentro o accanto al quale, a seconda delle dimensioni, si dispone “u’ pupu ri zuccaru” o “a’ pupaccena”, preparati con stampi e poi dipinti.

Palermo è l’unica città italiana in cui per la festa dei morti, per antica tradizione, nella notte tra l’1 e il 2 novembre i genitori regalavano ai bambini dolci e giocattoli, dicendo loro che erano stati portati in dono dalle anime dei parenti defunti.
Le bancarelle della cosiddetta Fiera dei Morti una volta veniva allestite in piazza Olivella e nei suoi dintorni. Ora le troviamo di anno in anno in diversi luoghi della città. Per i palermitani è il primo appuntamento delle feste che avvicinano al Natale.
Con “Dolci intrecci… Pupi ri Zuccaru e Cannistri” anche la Galleria delle Vittorie si veste a festa ospitando la seconda edizione di una manifestazione durante la quale Sciurca Sicilian Chef delizierà il pubblico realizzando dal vivo i suoi famosi pupi di zucchero. Un’occasione per ammirare una tecnica tutta personale che lo vede realizzare dal vivo statuette di zucchero raffiguranti paladini, cavalieri e dame. Ma anche le sue famose Teste di Moro che mandano in visibilio chiunque.

Dalle 10 alle 20, ma probabilmente anche sino a tarda serata, di lunedì 31 Ottobre, martedì 1 e mercoledì 2 Novembre, lo chef Giuseppe Sciurca, accompagnato dalla sua assistente Valeria Signorino, darà priva della sua creatività realizzando dal vivo delle vere e proprie opere che si caratterizzano per i particolari e i dettagli non comuni che lo hanno fatto conoscere veramente in tutto il mondo.

C’è, però, di più perché, durante le tre giornate, in Galleria, saranno presenti anche Claudio Romano e Rossella che, a passo di tamburo, tra gioco e realtà, intrecceranno cesti e cunti. Un evento nell’evento. Noti come “Il Cestaio Matto” anche questi due artisti riusciranno a 𝑡𝑜𝑐𝑐𝑎𝑟𝑒 𝑡𝑢𝑡𝑡𝑒 𝑙𝑒 𝑐𝑜𝑟𝑑𝑒 𝑑𝑒𝑙𝑙’𝑒𝑚𝑜𝑡𝑖𝑣𝑖𝑡𝑎̀: 𝑅𝑜𝑠𝑠𝑒𝑙𝑙𝑎, 𝑖𝑛𝑡𝑟𝑒𝑐𝑐𝑖𝑎𝑛𝑑𝑜 i cesti 𝑐𝑜𝑛 𝑔𝑒𝑠𝑡𝑖 𝑎𝑛𝑡𝑖𝑐ℎ𝑖, 𝑟𝑖𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎ndoci 𝑎𝑙𝑙’𝑒𝑠𝑠𝑒𝑛𝑧𝑖𝑎𝑙𝑖𝑡𝑎̀ 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑣𝑖𝑡𝑎 𝑒 𝑎𝑙𝑙’𝑖𝑚𝑝𝑜𝑟𝑡𝑎𝑛𝑧𝑎 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑑𝑜𝑛𝑛𝑎 𝑛𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑇𝑒𝑟𝑟𝑎; Claudio, cantanto la magia di questa narrazione che affonda nella memoria.


Nella foto, lo chef Giuseppe Sciurca e la sua assistente Valeria Signorino

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