Ponte sullo Stretto, ministro Infrastrutture: “Impossibile inserirlo nel Pnrr”. Nuova proposta progettuale entro il 2023

Il ministro alle Infrastrutture e trasporti Giovannini, nel ribadire l’assenza di ritardi nell’attuazione del Pnrr, ha spiegato perché non poteva mai essere inserita la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.

Enrico Giovannini, durante un intervento a Sky Live ha affrontato il tema del Ponte sullo Stretto, di cui si è parlato durante la scorsa campagna elettorale. Il ministro del governo Draghi ha sottolineato che il Ponte non può essere realizzato con i fondi Pnrr, perché le opere finanziate devono essere in esercizio entro il 2026.
L’opera è prevista nel programma elettorale di Forza Italia per il governo nazionale e in quello del presidente appena eletto della Regione Siciliana, Renato Schifani, ma – dice il ministro uscente – il progetto a campata unica che risale al 1992 non è più attuale, va adeguato alle vigenti normative di sicurezza e ai vincoli ambientali. “Abbiamo chiesto lo studio di un progetto a tre campate con un tracciato diverso a Rfi-Reti ferroviarie italiane, che sarà pronto nel 2023”. Invece con i fondi Pnrr sono stati programmati investimenti per accelerare i trasferimenti via mare nello Stretto per passeggeri, treni e auto, arriveranno navi traghetto più lunghe e veloci, saranno realizzati lavori di adeguamento e ammodernamento delle strutture portuali per ridurre i tempi.

 

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