Vittime sulla strada, record nel secondo fine settimana di ottobre

Terribile record di vittime sulle strade nel secondo fine settimana di ottobre. Secondo i dati raccolti dall’osservatorio Asaps sono stati 45 i decessi.

Dei 35 incidenti mortali ben 27 sono avvenuti su strade statali, regionali o provinciali, 5 sulle autostrade. Urgente una seria riforma del codice della strada e campagne informative sulla sicurezza stradale.

Quarantacinque morti sulle strade, 20 avevano meno di 35 anni, la vittima più anziana aveva  73  anni. E ancora, 7 persone su un pulmino, 14 automobilisti, 16 motociclisti, 1 vittima su una minicar,  e 7 pedoni. Sono questi i numeri del secondo fine settimana 7-9 ottobre che ha registrato un terribile record di vittime, superiore rispetto sia ai fine settimana autunnali che ai peggiori weekend estivi. A rilevarlo l’osservatorio Asaps, Associazione sostenitori amici della polizia stradale.
Sono state 12 le vittime sulla rete autostradale, numero sul quale ha inciso il grave incidente con 7 morti di venerdì 7 ottobre nel tratto veneto della A4.
Dei 35 incidenti mortali ben 27 sono avvenuti su strade statali, regionali o provinciali, 5 sulle autostrade. La fuoriuscita del veicolo senza il coinvolgimento di terzi è stata la causa di 18 incidenti fatali su 35. Sono state 9 le vittime nel Veneto, 8 in Piemonte, 5 in Lombardia e in Emilia Romagna, 4 in Toscana, 3 nel Lazio e Puglia, 2 in Campania, Trentino Alto Adige e Sicilia. Infine 1 rispettivamente in Friuli Venezia Giulia e Basilicata.
L’Asaps ha evidenziato attraverso questi dati che questo fine settimana è la conferma di una situazione infortunistica che appare sempre di più fuori controllo e che esige invece misure serie come in altri paesi modello. Secondo l’associazione, mancano campagne informative sulla sicurezza stradale, un rinforzo dei controlli sulle arterie statali e provinciali, cioè quelle – lo dicono le inappellabili cifre –  in assoluto col più alto tasso di mortalità.
La “remotizzazione” sempre più ampia dei controlli con l’ausilio dell’elettronica è sicuramente molto utile, ma l’elettronica non intercetta alcol e droga alla guida, uso del cellulare, alterazione dei cronotachigrafi, mancato uso delle cinture. Necessita infine, da anni, una seria riforma del Codice della strada e un intervento che imponga la costante attivazione dell’ informazione e  dell’educazione stradale anche sui canali televisivi e gli altri media.