Regione dà il VIA al polo di Mazzarrà Sant’Andrea per l’estrazione di biometano e compost dai rifiuti

Ridurrà del 75% i costi di smaltimento il modernissimo polo impiantistico di Mazzarrà Sant’Andrea, che sarà realizzato attraverso un project financing, con un investimento privato di circa 50 milioni di euro.

Il nuovo polo consentirà di trattare 180 mila tonnellate annue di rifiuto indifferenziato, mettendo in funzione inoltre un impianto di compostaggio da ottantamila tonnellate annue.

Pubblicato sul sito della Regione Siciliana il decreto dell’assessore al Territorio e Ambiente che esprime la positiva valutazione di impatto ambientale (VIA) per il “Progetto di un polo impiantistico per la produzione di biometano e compost di qualità, nonché per il recupero di materia dal trattamento di rifiuti urbani, con inclusione e adeguamento delle strutture esistenti, comprese le opere connesse, da realizzarsi nel Comune di Mazzarrà S. Andrea”, proposto dalla SRR Messina Provincia, società consortile per azioni, partecipata da 56 Comuni del messinese per il 95% delle quote e dalla Città Metropolitana di Messina per il restante 5%.

Carmelo Pietrafitta
Carmelo Pietrafitta, sindaco di Mazzarrà Sant’Andrea

«Questo decreto rappresenta per noi un traguardo importante. Abbiamo ottenuto quanto avevamo previsto e inserito nel nostro programma elettorale, rispettando il patto con i cittadini mazzarresi e quelli del comprensorio» – dichiara Carmelo Pietrafitta, sindaco di Mazzarrà Sant’Andrea -.
«Tutto quanto previsto dal decreto sarà realizzato previa messa in sicurezza e bonifica della preesistente discarica in Contrada Zuppà e creando una adeguata viabilità di accesso. Finalmente, oltre alla definitiva chiusura della stessa discarica, si potranno attivare gli impianti di biostabilizzazione e del percolato. Eviteremo di dover portare così il percolato a Gioia Tauro e questa rappresenta una buona notizia per i cittadini in termini di un risparmio economico che sarà notevole. Ma, soprattutto, cosa ben più importante, la notte, quando pioverà, potremo dormire sonni tranquilli, senza la paura che in quel sito possa verificarsi un disastro. La chiusura definitiva di questa discarica è una risposta adeguata alle legittime aspettative del comprensorio».
«Noi, fin dal nostro insediamento, abbiamo sempre lavorato per la messa in sicurezza e la chiusura definitiva del sito e non per la sua riapertura – sottolinea il prof. Pietrafitta -. Chi ha sostenuto il contrario voleva soltanto confondere la gente, ingenerando timori e paure infondati. Oggi persino queste persone dovranno gettare via la maschera e prendere atto di fatti concreti».
«C’è anche un altro aspetto molto rilevante che non dobbiamo trascurare e che, al contrario, va evidenziato più e più volte. Questo impianto ci consentirà di risolvere il problema rifiuti per tutti i comuni della Srr Messina Provincia. Sarà l’unico in tutto il Sud Italia dotato di tecnologia complessa che consente di estrarre biometano e compost dai rifiuti. Si porrà quindi fine a quella che, in atto, è una vera e propria speculazione. Per smaltire una tonnellata di rifiuti, i Comuni pagano fino a 365 euro. Con questo sistema il costo si abbatte fino a 90 euro, esattamente un quarto dell’attuale spesa – conclude il sindaco Pietrafitta -. Abbiamo scritto un’altra pagina epocale per Mazzarrà Sant’Andrea, per i mazzarresi e per il nostro comprensorio».

Il provvedimento di VIA positivo disposto con D.A. n. 244/Gab del 07/10/2022 e le condizioni stabilite per il suo rilascio contenute nel parere istruttorio conclusivo (PIC) rilasciato dalla Commissione Tecnica Specialistica (CTS) per le autorizzazioni ambientali di competenza regionale, è stato pubblicato a questo LINK

Il nascente Polo di Mazzarrà Sant’Andrea sarà integrato da una nuova sezione dedicata al trattamento e recupero della frazione organica, con produzione di biometano e biofertilizzanti, da realizzare attraverso un finanziamento PNRR di quaranta milioni previsto in uno dei 5 progetti presentati dalla SRR Messina Provincia lo scorso marzo, che risultano inseriti utilmente nel decreto 183 del Mite. Il progetto prevede il trattamento di 60.000 tonnellate l’anno di Forsu e di 21.800 tonnellate l’anno di sfalci di potatura, con recupero e produzione di 14.000 tonnellate l’anno di compost di qualità e di 6.080.000 Smc/anno di biometano, che verrà immesso nella rete del gestore Snam.

Dario Fidora

Direttore responsabile