Nuovo terminal crociere a Palermo, Palumbo (Ottava Circoscrizione): “Senza infrastrutture adeguate non si va da nessuna parte”

Inaugurato il Cruise Terminal nel porto di Palermo realizzata sul molo Vittorio Veneto dall’Autorità portuale della Sicilia Occidentale, sullo scheletro dell’antica stazione marittima degli anni ’50.

Occorrono ora scelte strategiche per lo sviluppo del territorio. Come “Il Passìo”, il progetto della “rambla” palermitana che avrebbe dovuto dare un nuovo volto a via Emerico Amari.

«A Palermo potremmo vivere di solo turismo”. Sì, ma come? La stagione turistica è alle porte e le prospettive sono molto buone, soprattutto per quanto riguarda l’incremento degli arrivi delle grandi navi da crociera. Mi chiedo però quale strategie è stato deciso di mettere in campo nella nostra città per aumentare gli standard di accoglienza. Senza infrastrutture adeguate, una viabilità snella e dei servizi efficienti, non si va da nessuna parte». Lo dichiara Salvatore Palumbo, consigliere di Forza Italia per l’Ottava circoscrizione.
«Proprio oggi il taglio del nastro del nuovo terminal portuale, opera importantissima e attesissima che però dovrà interfacciarsi con arterie stradali trafficate, caotiche e quindi tutt’altro che accoglienti – continua Palumbo. Il rischio concreto è che ad accogliere i tanti turisti in arrivo, non saranno solo il nuovo terminal e le infrastrutture portuali, ma anche le file interminabili di tir, lo smog e il costante caos di via Crispi e via dell’Arsenale.
Anche in questo caso, emerge con forza l’importanza delle Circoscrizioni nella definizione delle scelte strategiche per lo sviluppo del territorio. Un esempio? Il progetto de “Il Passìo”, la “rambla” palermitana che avrebbe dovuto dare un nuovo volto a via Emerico Amari tramite il totale coinvolgimento dei privati e l’impiego di fondi Ue. Insomma, senza delle Circoscrizioni “forti” è impossibile ridisegnare una Palermo migliore».

Il Cruise Terminal è il risultato di un lavoro di riqualificazione e rifunzionalizzazione degli spazi interni, demoliti e ricostruiti interamente in chiave contemporanea con materiali moderni, acciaio e vetro, per essere più funzionali e sostenibili. Il primo progetto di ristrutturazione dell’edificio risale al 2009, ma poi è stato adeguato per inserirsi nel più ampio ridisegno del waterfront, in grado di rendere il Cruise terminal, gradevole e vivibile per i cittadini, per un costo complessivo di 40 milioni di euro.

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