Tensioni Forza Italia Sicilia, Falcone contesta Micciché su candidature elezioni: “Linea ondivaga”. Raffica di sostegni al coordinatore degli Azzurri

Secondo Marco Falcone, assessore forzista del governo Musumeci, la “linea ondivaga” di Gianfranco Micciché, coordinatore di Forza Italia Sicilia è causa di spaccature nella gestione del partito e nel centrodestra al tavolo delle candidature per la presidenza della Regione e per i sindaci nelle prossime elezioni amministrative.

Sintomatica sarebbe l’assenza di numerosi esponenti azzurri di primo piano alla riunione di ieri sera all’Ars dei vertici regionali di Forza Italia, in collegamento con Silvio Berlusconi e presenti anche Renato Schifani, Gabriella Giammanco e Licia Ronzulli, vicecapogruppo a Palazzo Madama con la delega a coordinare, su indicazione diretta di Berlusconi, le strategie comuni agli altri partiti della coalizione di centrodestra per le iniziative e per il programma.

Durante la riunione di sabato è stata espressa la candidatura a sindaco di Palermo di Francesco Cascio, già presidente dell’Assemblea regionale siciliana.

Falcone critica come il centrodestra finora, per la corsa a sindaco di Palermo, sia spaccato: sono candidati per la Lega Francesco Scoma, per Fratelli d’Italia Carolina Varchi, per i Popolari e autonomisti Totò Lentini, e per Forza Italia, dopo la riunione di ieri, Francesco Cascio, al posto dell’ex rettore dell’Università di Palermo Roberto Lagalla, assessore regionale all’Istruzione, che Micciché aveva finora sostenuto.
Marco Falcone afferma che il centrodestra siciliano dovrebbe convergere sulla riconferma del presidente Nello Musumeci, ipotesi che non sarebbe gradita a Micciché. L’assenza di Falcone e quella degli assessori regionali Gaetano Armao e Marco Zambuto e di altri esponenti di peso alla riunione sarebbe significativa delle profonde tensioni in Forza Italia. La condotta di Micciché avrebbe provocato nel tempo l’uscita dal partito di esponenti come Salvatore Lentini, Nino Minardo, Giuseppe Milazzo, del sindaco di Catania Salvo Pogliese, Marianna Caronia, Francesco Scoma.

Alle dichiarazioni di Falcone è seguita una levata di scudi a sostegno del coordinatore degli Azzurri, con appello all’unità.

Calderone: “Siamo un grande partito, che arriverà unito alle prossime elezioni”

“Va bene il dialogo, purché sia costruttivo. Restiamo uniti, sotto la guida del nostro coordinatore regionale, Gianfranco Micciché e confermeremo gli ottimi risultati che il partito ha ottenuto nel recente passato. Puntiamo pertanto a costruire un centrodestra unito, che sia pronto per le prossime competizioni elettorali – sia a livello locale che regionale – e che soprattutto dia quelle risposte che i cittadini chiedono. Lo abbiamo ribadito ieri durante il vertice a Palazzo dei Normanni”. Lo afferma il capogruppo di Forza Italia all’Ars, on. Tommaso Calderone.

Mineo: “Francesco Cascio è il profilo ideale del candidato sindaco di Palermo, per vincere le elezioni”

“Il nome di Francesco Cascio lo ha proposto alla senatrice Licia Ronzulli, durante la riunione di sabato, Gianfranco Miccichè, dopo avere fatto un lavoro di sintesi con i parlamentari regionali, nazionali, la classe dirigente palermitana e avere ascoltato le varie sensibilità del partito”. Lo ha detto Andrea Mineo, segretario cittadino di Forza Italia a Palermo e responsabile regionale del movimento giovanile. “Cascio è un amministratore competente, con un corposo curriculum e un’esperienza trentennale nelle istituzioni – sottolinea Mineo -. Il suo nome è l’ennesima intuizione vincente di Miccichè, da proporre al tavolo della coalizione e va nella direzione auspicata da tutti noi, di un esponente del partito con un curriculum importante, in condizione di fare sintesi”.
“È vero – aggiunge il segretario azzurro – che il senatore Schifani aveva insistito perché il candidato della coalizione alle prossime amministrative fosse espressione di Forza Italia, ma ieri l’ex presidente del Senato è arrivato al tavolo con altri nomi, mai presi in considerazione perché poco popolari e sui quali non ci sarebbe mai stata la convergenza degli altri alleati della coalizione”.
“Negli anni c’è stato un importante ricambio della classe dirigente del partito: sono andati via  guastatori, cambiacasacca, gente che lavorava solo per il proprio tornaconto. Al contrario, è entrata nel partito solo gente ci ha fatto crescere in quantità e soprattutto in qualità. Non è il momento delle polemiche, bisogna ritrovare l’unità”, ha concluso Mineo.

Vallone: “La candidatura di Cascio fu proposta da Miccichè qualche mese fa. Gli assenti hanno sempre torto. Chiedono collegialità e poi disertano per fare polemiche sterili”

“Rimango sbigottito leggendo alcune dichiarazioni di esponenti del mio partito che rimproverano il nostro coordinatore regionale Gianfranco Miccichè di essersi macchiato di chissà quali crimini politici”. Lo scrive in una nota il commissario provinciale FI Palermo Luigi Vallone, che aggiunge: “Ricordo a chi ha memoria corta che il gruppo di Forza Italia all’ARS è maggiore rispetto all’inizio della legislatura e che a fronte di qualche uscita sono approdati nel partito in Sicilia numerosissimi amministratori locali, sindaci, assessori, consiglieri comunali e di circoscrizione. Amici che stanno sul territorio a contatto con gli elettori. Sono certo che senza la guida di Miccichè il partito sarebbe spostato decisamente a destra, a fare da stampella ad altri partiti. Probabilmente alcuni vorrebbero che Forza Italia ritornasse al passato quando con altra guida ci si specchiava con numeri da prefisso telefonico.
“Leggendo i resoconti dell’incontro di ieri sembrerebbe – prosegue Vallone – che la proposta di candidare a sindaco di Palermo Francesco Cascio sia stata fatta come primogenitura dal senatore Schifani. Anche qui bisognerebbe fare uno sforzo mentale o una semplice ricerca per appurare che fu proprio Miccichè a fare il nome di Cascio, qualche mese fa, proposta ribadita qualche settimana dopo al convegno di Forza Italia a Mazara del Vallo.”

Mancuso: “Correnti e spaccature? Sarebbe più corretto che i vari Falcone, Zambuto e Armao lavorassero per unire piuttosto che distruggere.”

Dichiara Michele Mancuso, vicecapogruppo FI Ars: “Micciché non ha bisogno di difensori, parlano i numeri. Chi crea spaccature, perché non si guadagna la poltrona altrove?”
“Dispiace leggere di incontri nei giorni scorsi di presunte correnti. Anche perché siamo davvero in un clima di guerra che non ha certo bisogno della politica per essere alimentato. Voglio invece ricordare a chi ondivaga ha la memoria, che mentre qualche parlamentare è andato via, tanti altri ne sono arrivati e tantissimi li seguirebbero se solo si pensasse a lavorare per il partito”.

Giammanco: “Stop a polemiche e recriminazioni”

“A pochi mesi dalle elezioni amministrative di Palermo e altre città importanti come Messina, è surreale constatare che c’è chi lavora contro anziché a favore. Siamo il primo partito per numero di consensi e di amministratori locali e invece di perderci nell’esercizio sterile di polemiche e recriminazioni senza fine dovremmo lavorare per l’unità e per mantenere la nostra leadership”. Così Gabriella Giammanco, portavoce di Forza Italia in Sicilia e vicepresidente del gruppo forzista al Senato. “Il nostro coordinatore Gianfranco Miccichè ha messo sul tavolo per la corsa a sindaco di Palermo un nome prestigioso come quello di Francesco Cascio. Durante la settimana verrà chiuso il cerchio e le liste sono già in corso di definizione. Non c’è più tempo da perdere. L’incontro è servito a fare il punto della situazione non solo sulle elezioni amministrative, ma anche sulle prossime regionali. I nostri capigruppo a Palazzo dei Normanni e a Palazzo delle Aquile assieme a deputati regionali, consiglieri comunali e coordinatori locali hanno convenuto sul fatto che bisognerà lavorare affinché il centrodestra corra unito con un candidato presidente condiviso e vincente. Forza Italia avanzerà le sue proposte, com’è giusto che sia per un partito che sotto la guida di Micciché in questi anni ha visto crescere consensi e amministratori locali”.

Tantillo: “FI cresciuta con Miccichè. Fermiamo polemiche interne, via a dialogo unitario costruttivo”

“Leggiamo con vivo rammarico di alcune polemiche all’interno di Forza Italia. Sabato si è tenuta una riunione alla presenza della senatrice Ronzulli, durata oltre quattro ore, nella quale si sono discussi argomenti politici di interesse regionale e della città di Palermo. Forza Italia ha espresso, all’unanimità dei presenti, la candidatura di Francesco Cascio alla carica di Sindaco di Palermo, da sottoporre agli alleati di centrodestra che da mesi hanno indicato un proprio nome. Riteniamo indispensabile, per l’unità del partito e per non disperdere quanto è stato costruito in questi anni, un dialogo unitario e costruttivo”.
Lo dichiara il capogruppo di Forza Italia al Comune di Palermo, Giulio Tantillo.

Francesco Cascio: “Io onorato e felice che Forza Italia abbia deciso di puntare sul mio nome”

“È una fase molto delicata, gli equilibri al momento sono molto precari, ma sono onorato e felice che Forza Italia abbia deciso di puntare sul mio nome per la candidatura a sindaco di Palermo”, dichiara Francesco Cascio, ex presidente dell’Assemblea regionale siciliana. “L’obiettivo di tutti ora è quello di portare avanti la candidatura con un centrodestra compatto”.


(Nella foto, Gianfranco Micciché, presidente Ars e coordinatore regionale di Forza Italia, e Marco Falcone, assessore regionale alle Infrastrutture nel governo Musumeci, in quota FI)

Dario Fidora

Direttore responsabile