Regie Trazzere della Sicilia. Troppe anomalie, nasce comitato spontaneo per fare chiarezza e legalità

In Sicilia esiste una rete di strade denominate Regie Trazzere, che si estendono per circa 11mila chilometri. Se una proprietà privata del cittadino è attraversata da una di queste trazzere, per l’approvazione di progetti edilizi deve corrispondere un onere finanziario alla Regione.

Le numerose anomalie sulle Regie trazzere di Sicilia diventano oggetto di un comitato spontaneo appena costituito, promosso dal deputato nazionale alcamese Antonio Lombardo. “Secondo la Regione Siciliana – spiega Lombardo –  nell’isola è presente una rete di strade denominate Regie Trazzere censite nell’800 che si estendono per circa 11mila chilometri, che hanno una larghezza di circa 37 metri. Questa circostanza determina alcune importanti ripercussioni nella sfera privata del cittadino, basti pensare che l’approvazione dei progetti edilizi di ogni tipologia risulta subordinata al pagamento di oneri alla Regione anche di diverse migliaia di euro. Se infatti dalle mappe risulta che la proprietà privata del cittadino ricada o sia attraversata da una di queste trazzere, deve corrispondere un onere finanziario alla Regione. Dall’analisi di numerosi documenti e mappe storiche, risultano però numerosissime incongruenze catastali così come risulta dubbia la stessa esistenza di alcune di queste strade. Insomma una anomalia, l’ennesima, della Regione Siciliana che complica la vita ai cittadini oltre a costituire un onere dalla dubbia legittimità.

Per questi motivi, insieme a molti cittadini ed esperti insieme al dottor Antonino Messana di Alcamo, abbiamo deciso di costituire un comitato sulle Regie Trazzere di Sicilia, in modo tale da coinvolgere quanti più soggetti possibili in un percorso di informazione, trasparenza e legalità” – conclude Lombardo. Chi volesse dare il proprio contributo al comitato, fornendo mappe e informazioni potrà collegarsi al sito internet https://www.regietrazzeredisicilia.it e trovare tutti i contatti.

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