PNRR. Progetto Eco Blu per una gestione integrata delle zone Costiere orientata alla crescita blu


Presentato ieri il progetto Eco Blu, che ha chiesto un finanziamento a valere sulle risorse della Agenzia nazionale di Coesione per la realizzazione di un’Ecosistema dell’innovazione sulla gestione integrata delle zone Costiere orientata alla crescita blu, e che di fatto inaugura la stagione del PNRR per le regioni del Meridione.


Il  CoNISMa – Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Scienze del Mare, costituito da 35 università – è l’ente partner del Comune di Bagheria che, formalmente,  ha candidato l’idea progettuale da ammettere alla procedura negoziale finalizzata al finanziamento dell’intervento di riqualificazione e rifunzionalizzazione del sito, individuato nella ex colonia Cirincione.

A presentare l’idea progettuale oltre al sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli,  l’ingegner Orazio Amenta che coordina il tavolo delle Infrastrutture di Bagheria Cantieri quale consulente comunale,  il professor Antonio Mazzola presidente del CoNISMa ed il professore Agostino Tomasello docente di Botanica Ambientale ed Applicata e il dirigente della Programmazione Giancarlo Dimartino. 
Il progetto, che avrà la mission di riqualificare l’immobile dell’ex colonia di Aspra, vede partner l’Università degli Studi di Palermo, il Comune di Bagheria, il G.A.C. Flag Golfo di Termini Imerese soc. coop. a.r.l. e il G.A.L. Metropoli Est s.r.l. L’importo totale dell’investimento sarà pari a 13.000.000 di euro.
L’idea è quella di trasformare la colonia di Aspra in un palazzo intelligente dove realizzare attività di ricerca scientifica, trasferimento tecnologico, living lab, alta formazione specialistica, formazione terziaria, nonché informazione e sensibilizzazione sulle tematiche ambientali sul mare e sulla zona costiera con un forte riferimento alla blue economy. Un primo passo per coinvolgere centri di ricerca, istituzioni, imprese, associazioni nella tutela, salvaguardia e valorizzazione di una zona costiera, che per problematicità e potenzialità ambientali può assurgere ad area pilota per il meridione d’Italia.

«La zona costiera seppur fiaccata da abusivismo edilizio, scarichi a mare e urbanizzazione selvaggia» – dice Amenta – «è ora un SIC, un sito di interesse comunitario come Monte Catalfano, perché l’EU ha riconosciuto anche il mare SIC, e nello specifico la zona di capo Zafferano».

«Il progetto, a prescindere dal fatto che venga finanziato o meno» – continua l’ingegnere – «per il suo valore, per l’importanza per la ricerca, per gli le aziende di trasformazione del pescato e per la pesca  artigianale, per il GAC (Gruppo di azione costiera) che raggruppa i 13 comuni della zona costiera, per il GAL che si occupa di agricoltura e turismo, ha un’importanza tale che si ricercheranno le possibili modalità di realizzazione anche con altri fondi comunitari».
Il sindaco di Bagheria, Filippo Maria Tripoli, ha ringraziato i rappresentanti del partenariato per l’opportunità che stanno dando al Comune. «Si parla tanto di PNRR e bisogna avere la capacità di trovarsi pronti, capacità di partecipare ai bandi, per questo intendo ringraziare l’ufficio programmazione e anche i neo assunti, ingegneri e geometri che sono venuti in supporto all’Ente».

Il punto di forza del progetto Eco Blu sta anche nella riqualificazione di un bene presente nella frazione marinara di Aspra, abbandonato da anni, la colonia Cirincione appunto, che fino agli anni 2000 era usato quale ente di formazione professionale. Costruito nel 1921, è oggi un in stato di abbandono, e riqualificarlo sarebbe un’azione importante per il borgo marinaro.

 Sottolinea l’importanza della collaborazione con il Comune e l’integrazione delle diverse forze, il presidente Conisma Antonio Mazzola: «Oltre all’Università di Palermo, lavoreranno al progetto, Tor Vergata e l’Università di Siena.  «La mission»  – spiega il docente – «non è solo la ricerca ma vi è anche la volontà di rivolgersi al territorio per sviluppare attività che devono essere utili dapprima alla collettività che si rivolge al mare e lavora sul mare con la pesca artigianale ma anche al mondo della trasformazione del pescato. non tralasciando i fondamentali aspetti ambientali». 
È in progetto anche la realizzazione di un acquario,  attraverso tecnologie innovative. Previste anche attività di acquacoltura ed un laboratorio lavorativo e dimostrativo al fine anche di iniziare un percorso di sensibilizzazione al rispetto dell’ambiente marino, passando per la condivisione  e approvazione collettiva. «Il centro» – conclude Mazzola – «avrà la funzione di essere punto di riferimento della borgata marinara per avere supporto e risposte sulle tematiche legate al mare».

 

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