Elezioni Ordine giornalisti di Sicilia, Gueli presidente, Consiglio spaccato in due

Roberto Gueli eletto presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia. Sulla nomina – con un solo voto di scarto – il Consiglio si spacca in due. La maggioranza dei consiglieri professionisti diffonde una nota polemica sul “voto tradito”. Preoccupazione Assostampa, che auspica un nuovo percorso comune sui gravi problemi della categoria.

Roberto Gueli
Roberto Gueli

“La categoria dei giornalisti, soprattutto in Sicilia, è chiamata a compattarsi – ha dichiarato il nuovo presidente Gueli -. Sono tante le sfide che ci attendono, il mondo del giornalismo è attraversato da una crisi ancora profonda. Precarietà, crisi dell’editoria, contrasto alla fake news, formazione professionale, querele temerarie: tutte tematiche prioritarie alle quali siamo chiamati a lavorare sin da subito”. Ma la sua elezione nasce con una profonda spaccatura nel Consiglio dell’Ordine. Preoccupazione viene espressa da Assostampa Sicilia, il sindacato dei giornalisti, anche per l’inesperienza di gran parte dei componenti del nuovo direttivo dell’Ordine in un momento assai delicato per la categoria.

Franco Nicastro, Filippo Mulé, Tiziana Martorana, Katia Scapellato
Franco Nicastro, Filippo Mulé, Tiziana Martorana, Katia Scapellato, consiglieri professionisti di “Fare Ordine”

“Prima ancora di assumere l’incarico Roberto Gueli farebbe bene a dimettersi da presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia”.
È l’invito contenuto in una nota diffusa dai consiglieri Filippo Mulé, Franco Nicastro, Tiziana Martorana e Katia Scapellato, della lista ‘Fare Ordine’, per i quali “la presidenza di Gueli, ottenuta con il soccorso dei pubblicisti, tradisce l’esito e il significato del voto che ha visto una straordinaria partecipazione dei colleghi grazie alla possibilità di esprimersi anche online.”

“Il nuovo presidente è risultato il terzo dei votati, distanziato di oltre 40 preferenze dai primi due – continua la nota -. La sua candidatura è stata espressa da una lista di professionisti che è riuscita a ottenere solo due consiglieri su sei. Dal governo dell’Ordine restano così esclusi quei consiglieri eletti con ampi consensi dalla componente che ha vinto in modo netto le elezioni e che rappresenta quindi largamente la maggioranza dei giornalisti professionisti siciliani.
Nulla di personale in questo giudizio, ma va manifestato il forte dissenso verso un’operazione che crea un abisso incolmabile tra le indicazioni del voto e la nuova dirigenza dell’Ordine. Non meno stupefacente è poi la pretesa di chi pensa di svolgere il ruolo di presidente, così importante e fondamentale, vivendo e lavorando a Roma. L’Ordine non è una passerella che regala visibilità e nemmeno un mezzo per incidere sulle carriere. Un presidente pendolare – conclude la nota – non è il modo più appropriato per seguire e trattare i temi cruciali della professione, dalla crisi dell’editoria alla precarietà del lavoro di tanti colleghi, dai cronisti minacciati alla formazione continua.”

Ordine giornalisti, Assostampa Sicilia: “Auguri a Gueli nuovo presidente, occorre dare risposte chiare a problemi categoria”

“A Roberto Gueli, nuovo presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, vanno gli auguri di buon lavoro da parte della segreteria regionale dell’Assostampa Sicilia, nell’auspicio che questo nuovo consiglio possa dare risposte chiare e certe sui tanti problemi che attanagliano ormai da anni una professione in crisi, a partire dai numerosi collaboratori e free lance che continuano a percepire compensi che mortificano la dignità della persona prima ancora che del lavoratore”.

Lo dice in una nota il segretario regionale di Assostampa Sicilia Roberto Ginex che aggiunge: “Noi ci saremo, ma vigileremo nell’interesse della categoria che è preoccupata da una parte per l’inesperienza di gran parte dei componenti del nuovo direttivo dell’Ordine, dall’altra dalle manovre che queste elezioni hanno comportato mettendo fuori la maggioranza dei consiglieri eletti dai giornalisti professionisti che vivono anni difficili, sia nel lavoro dipendente che in quello autonomo”.

“C’è tanto lavoro da fare, a partire dalla lotta al fenomeno delle fake-news, alle querele bavaglio, alla questione annosa e ancora aperta della giungla negli uffici stampa in Sicilia – prosegue Ginex -. Sono battaglie che finora, nella maggior parte dei casi, il sindacato dei giornalisti ha condotto quasi in solitudine. Speriamo dunque che si possa, attraverso regole e rispetto, intraprendere un comune percorso”, conclude Ginex.

 

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