A Mazara del Vallo il Blue Sea Land 2021. Battistoni: «Pesca, cambiare strategia per affrontare nuove sfide»

Sviluppo e cooperazione, opportunità per la marineria siciliana: si è tenuta ieri all’auditorium “Mario Caruso” la cerimonia d’apertura del “Blue Sea Land”.

«Fare rete per permettere che il Mediterraneo diventi proficuo luogo di interscambio tra l’Italia e i Paesi del Maghreb. La nostra classe imprenditoriale è pronta a fare questo passo, la politica deve fare il resto», ha detto l’assessore regionale alla Pesca Toni Scilla nel suo intervento di ieri.

Assessore Pesca Scilla e sottosegretario Pesca Battistoni oggi a Mazara del Vallo per il dibattito sul Mediterraneo

“Il futuro della pesca del Mediterraneo”, questo il tema della seconda giornata di lavoro del Blue Sea Land.
«L’impegno del governo regionale è quello di creare le giuste sinergie con il governo Nazionale affinché si possano definire le giuste politiche per il rilancio del settore e affinché a Bruxelles si possano difendere le specificità del Mediterraneo».

«Il futuro nel Mediterraneo? Dipende da noi: dobbiamo verificare se è anche il caso di cambiare strategia per affrontare in maniera forte e sostenibile le nuove sfide che ci vengono proposte dall’Unione Europea». Lo ha detto il sottosegretario alla Pesca Francesco Battistoni intervenendo al dibattito “Il futuro della pesca del Mediterraneo” stamattina a “Blue Sea Land”, l’Expo dei Cluster del Mediterraneo, dell’Africa e del Medio Oriente giunto alla decima edizione. Per Battistoni è la «via diplomatica coi Paesi transfrontalieri la via da percorrere» ha detto il rappresentante del Governo sollecitato dal dibattito che ha posto l’attenzione sulla questione della sicurezza nel Mediterraneo per la marineria della città. «Noi non vogliamo smettere di essere una città della pesca» ha detto il sindaco della città Salvatore Quinci: «Le regole che ci prospetta l’Unione Europea non promettono nulla di buono, perché i nostri pescatori faticano a rendere il loro impegno di pesca redditizio». A Mazara del Vallo è arrivato anche Riccardo Rigillo, direttore generale della pesca marittima e acquacoltura. Oggi i fondi europei a disposizione della pesca promuovono gli investimenti anche nel comparto dell’acquacoltura: «Questo non va visto come minaccia per la pesca – ha detto Rigillo – l’acquacoltura in Italia è di qualità anche se ci sono alcuni metodi di pesca e tipologia di pescato in mare che non sono sostituibili». Tra questi c’è sicuramente il gambero rosso di Mazara del Vallo pescato in profondità, oggi apprezzato in tutto il mondo.

“Maris Memoriae”, un progetto per recuperare la memoria

Nel pomeriggio di ieri, presso lo stand del Dipartimento della pesca della Regione Siciliana, in piazza della Repubblica, si sono svolti due interessanti convegni sui temi del mare. È stato presentato il progetto “Maris Memoriae” della Stazione zoologica “Anton Dohrn” di Napoli in collaborazione con enti e istituzioni. L’obiettivo del progetto è riportare in vita la grande memoria del mare rendendola fruibile in un archivio storico a disposizione della comunità scientifica, della collettività e delle generazioni future. «Attraverso uno sforzo comune del mondo della ricerca marina e della pesca con questo progetto si raccoglieranno e divulgheranno memorie, tradizioni e conoscenze dei pescatori italiani, delle loro tradizioni e delle loro conoscenze, percorrendo strade multidisciplinari», ha detto Franco Andaloro, componente del gruppo di lavoro. Prima tappa del progetto è stato il concorso fotografico promosso nelle scuole primarie e secondarie della città.

Toni Scilla Blue Sea Land

Toni Scilla, assessore regionale Agricoltura e Pesca

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