Imprese, Restart Sicilia a Palazzo Riso. Andrea Peria: “Non chiedeteci più di chiudere”

Sicilia Restart, sul futuro delle imprese Andrea Peria (Camera Commercio Palermo Enna): “Non  chiedeteci più di chiudere, abbiamo fatto di tutto per ripartire, siamo impreparati ad un nuovo lockdown”.

Andrea Peria
Andrea Peria, presidente ANEC Palermo e vicepresidente CCIAA PA EN

“Non chiedeteci di chiudere ancora una volta, per noi è stata molto dura e sinceramente non siamo preparati ad un eventuale prossimo lockdown”.
Lo ha detto il vicepresidente della Camera di Commercio Palermo Enna, Andrea Peria Giaconia, imprenditore del settore culturale in particolare del cinema e dello spettacolo, intervenendo ieri a ‘Sicilia Restart’, la due giorni organizzata dal brand #IoComproSiciliano, a Palazzo Riso, nell’ambito di ‘Settembre al Riso’, nella sezione dedicata a impresa e turismo (Restart Impresa e Restart Turismo). “Abbiamo resistito con difficoltà, siamo riusciti a mantenere le nostre attività  con enormi sacrifici – ha sottolineato Peria Giaconia – abbiamo persino fatto spettacoli on line per cercare di mantenere il rapporto con il pubblico e  ringraziamo l’assessore ai beni culturali Alberto Samonà che è stato molto attento al settore della cultura e degli spettacoli, ma non possiamo più tornare indietro. Con questa piccola ripartenza estiva, che ci fa ben sperare per l’autunno, abbiamo riscoperto il rapporto empatico con gli spettatori, ci era mancata l’emozione di andare sul palco e l’abbiamo ritrovata. Certo è tutto è relativo – ha aggiunto – perché dobbiamo guardare con attenzione alla situazione epidemiologica che in questi giorni non ci conforta. Nel frattempo, registro il disappunto da parte dei colleghi ragusani, dove ci sono due comuni come Vittoria e Comiso in zona arancione, dove bar e ristoranti e pizzerie lavorano mentre non è permesso ai cinema. Le istituzioni diano comunicazioni e input chiari su come procedere, dobbiamo essere uniti per superare l’emergenza”.
Su come affrontare la ripartenza dopo l’emergenza Covid si è soffermato Giuseppe Giorgianni, uno dei due fondatori di #IoComproSiciliano, il quale ha spiegato che “sono tre punti i punti nodali: sostenibilità, internazionalizzazione e digitalizzazione, di quest’ultima se ne parla da anni e con la pandemia si è in qualche modo avviata, abbiamo coperto lo smart working, le lezioni scolastiche e la formazione on line, ma che ancora deve essere pienamente realizzata anche nelle imprese”. L’altro fondatore di #IoComproSiciliano, Davide Morici, ha spiegato che per “attraverso la riscoperta della comunità e dell’identità della nostra Isola è possibile rilanciare i prodotti ‘made in sicily’ noi vogliamo spingere anche prodotti  siciliani di eccellenza che non sono prodotti legati all’agrolimentare, ma anche i mestieri”.

Sono intervenuti tra gli altri anche Roberto Lagalla, assessore regionale dell’Istruzione e della formazione professionale, il vicepresidente della regione e assessore all’economia, Gaetano Armao, e Armin Zadakbar, guru internazionale del marketing digitale.

 

 

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