Capaci, sindaco nega rinnovo concessione spiaggia a cooperativa, Tar sospende provvedimenti del Comune

Il Tar dà ragione alla Cooperativa sociale Porta Felice e, accogliendo la sua richiesta, sospende i provvedimenti con i quali il Comune di Capaci aveva negato il rinnovo della concessione del lotto di spiaggia, per concederlo poi ad altri soggetti.

Secondo le norme regionali e nazionali, ha contestato la cooperativa, le concessioni scadute relative alle spiagge avrebbero dovuto essere prorogate, prolungandone l’affidamento agli stessi soggetti.
L’amministrazione comunale di Capaci, guidata dal sindaco Pietro Puccio, tra aprile e maggio ha deciso invece, adottando i relativi provvedimenti, di sopprimere il “lotto 3” della spiaggia sul Lungomare XXIII Maggio che, a seguito di procedura di evidenza pubblica, per i cinque anni precedenti era stato affidato alla cooperativa Porta Felice. Di conseguenza sono stati ampliati i lotti n. 2 e n. 4 assegnati alla ditta Bruno Rosaria ed all’Associazione Arcobaleno, “in asserita attuazione delle misure di distanziamento imposte dal protocollo COVID”. Il mancato rinnovo alla coop Porta Felice “è stato l’unico caso analogo in Italia”, protesta uno dei soci, Alessandro Galante.

Secondo il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia (Sezione Prima) “non sembra che la discrezionalità spettante al Comune di Capaci in materia sia stata correttamente esercitata avuto riguardo alla mancata adeguata esplicitazione delle ragioni per le quali: l’attuazione delle misure di distanziamento è stata fatta solo ed esclusivamente in relazione al lotto n. 3; sono stati riaffidati tutti i lotti ai precedenti sub-concessionari con esclusione della sola cooperativa ricorrente. Ritenuto che alle esigenze cautelari prospettate da parte ricorrente può essere data adeguata tutela imponendo al Comune di Capaci di riesaminare i provvedimenti impugnati, alla luce della contestata violazione del principio di parità di trattamento tra tutti i sub-concessionari, entro 15 giorni dalla comunicazione della presente ordinanza”, il Tar in camera di consiglio con l’intervento dei magistrati Calogero Ferlisi, presidente, Aurora Lento e Sebastiano Zafarana, consiglieri, ha pronunciato l’ordinanza con cui accoglie l’istanza della cooperativa Porta Felice di sospensione dei relativi provvedimenti adottati dal Comune di Capaci.

Sospesa quindi dal Tar l’efficacia, in attesa dell’udienza pubblica fissata per il 5 aprile 2022:
– della delibera della Giunta Municipale del Comune di Capaci n. 62021 del 1° aprile 2021 avente ad oggetto “approvazione progetto relativo ai lotti di spiaggia comunali, stagione balneare anno 2021 – direttiva” e dei relativi allegati; N. 00975/2021 REG.RIC.
– della delibera del Consiglio Comunale del Comune di Capaci n. 27 del 1° aprile 2021 avente ad oggetto “approvazione del Regolamento per la gestione spiagge” e dei relativi allegati;
– del provvedimento di rigetto della “S.C.I.A. per montaggio lido – lotto n. 3 – prot. n. 7790 del 28.4.2021” comunicato, via PEC, l’11 maggio 2021;
– di ogni altro atto connesso, consequenziale o presupposto, ancorchè non conosciuto, che possa frapporsi al diritto fatto valere dal ricorrente, ivi compresi i provvedimenti, non noti, con cui il Comune di Capaci ha affidato alla ditta Bruno Rosaria ed all’Associazione Arcobaleno la gestione del lotto di spiaggia n. 3 già assegnato alla Cooperativa Porta Felice, nonché, ove occorra, di tutti gli altri eventuali atti di affidamento a privati degli altri lotti di spiaggia (n. 1, 2, 4, 5, 6), parimenti non noti.

La vicenda si inserisce nel braccio di ferro tra Comune di Capaci e i gestori delle spiagge per il pagamento dei canoni arretrati delle concessioni. Ai primi di giugno il Comune aveva chiuso per 48 ore la strada di accesso alla spiaggia. I concessionari avevano protestato per l’intransigenza e la mancanza di comprensione vista l’emergenza economica per la pandemia, anche sulla scorta della posizione assunta dall’assessore regionale all’Ambiente Toto Cordaro sulla sospensione dei canoni arretrati e sul sostegno economico da parte della Regione. La cooperativa Porta Felice sottolinea che il mancato rinnovo pregiudica il futuro di dieci lavoratori e il ruolo di valorizzazione turistica del territorio espletato nei finora cinque anni di attività.

Giuseppe Pagano

Direttore responsabile