Zone Franche Montane, più di cento sindaci a Palazzo dei Normanni: “Le Terre Alte della Sicilia non possono più aspettare”

Un’ampia rappresentanza dei sindaci e del comitato delle “Terre Alte” di Sicilia oggi a piazza del Parlamento. Obiettivo, consegnare ai capigruppo dell’Assemblea regionale siciliana una proposta di Ordine del giorno che impegni il governo regionale ad individuare i territori indicati nella dalla legge-voto 17 dicembre 2019, istitutiva delle Zone Franche Montane (ZFM).

Più di cento sindaci dell’associazione Zone Franche Montane Sicilia si sono ritrovati compatti anche questa mattina a Palazzo dei Normanni, a Palermo, dopo l’importante prova di forza dello scorso 6 maggio a piazza Montecitorio.
La richiesta alla politica regionale è di agevolare il percorso che possa rendere definitiva l’attuazione della norma politico economica che prevede una fiscalità di sviluppo nelle Terre Alte di Sicilia, che sono a rischio spopolamento. Si tratta dei comuni al di sopra dei 500 metri sul livello del mare e con una popolazione inferiore ai 15 mila abitanti.

Nell’Ordine del giorno presentato oggi, e sottoscritto da cento amministratori e dal comitato delle Zone Franche Montane, si chiede al Governo Musumeci, di porre in essere tutte le interlocuzioni istituzionali opportune, affinché la commissione paritetica adotti provvedimenti idonei a trovare adeguata copertura finanziaria a sostegno delle disposizioni concernenti l’istituzione delle Zone franche montane, destinando, in via prioritaria a quest’ultima le risorse provenienti dal gettito dell’iva all’importazione. La delegazione dei sindaci delle “Terre Alte” di Sicilia, di tutte le nove province, e del comitato per le Zone Franche Montane Sicilia è stata ricevuta dal presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Gianfranco Miccichè e dalla la vice presidente Angela Foti.

«Abbiamo avuto rassicurazioni da parte del presidente Miccichè – ha affermato Vincenzo Lapunzina, coordinatore regionale dell’Associazione -, che l’assessore alle Attività produttive, Mimmo Turano sta già provvedendo a perimetrare l’aerea per definire i territori delle Zone Franche Montane (ZFM), indicati all’articolo 1 della Legge obiettivo del 17 dicembre 2019. Continuiamo ad avere fiducia nelle istituzioni parlamentari – ha aggiunto Lapunzina – ma i nostri operatori economici e i resilienti delle Terre alte di Sicilia non possono più aspettare. Per la prima volta questa legge d’iniziativa del Parlamento regionale, voluta da tutti i partiti, ha richiamato l’attenzione della politica nazionale, su tutte le storiche criticità di questa Regione, attinenti alla realizzazione piena e corretta dello Statuto Siciliano».

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