“I sentieri della fiaba, i territori si raccontano”, un progetto di rete tra oltre 50 Comuni siciliani

Colapesce, Renato Guttuso (1985)
Colapesce, Renato Guttuso, 1985 (particolare)

“Sicilia, utilizzare il patrimonio materiale e immateriale dei territori recuperando fiabe e leggende per valorizzare le diverse realtà dell’Isola, anche con l’obiettivo di creare nuovi percorsi di attrazione dei flussi turistici”.

Lo ha detto Leoluca Orlando, presidente dell’ANCI Sicilia riferendosi al progetto “I sentieri della fiaba, i territori si raccontano”, illustrato nel corso di un incontro in videoconferenza organizzato dall’ANCI Sicilia e coordinato dal segretario generale dell’Associazione, Mario Emanuele Alvano.

“Attraverso i racconti del territorio – ha dichiarato Mario Emanuele Alvano, segretario generale di ANCI Sicilia – è possibile trasformare l’immagine di un luogo e di una comunità anche con l’utilizzo dello storytelling, dell’arte di raccontare che ha come obiettivo primario quello di trasmettere un’emozione a chi legge. Recuperare le storie dei nostri avi anche per porre un argine ideale allo spopolamento dei territori e all’impoverimento storico e culturale per il mantenimento dell’identità territoriale”.

“Abbiamo raggiunto un importante traguardo: creare una rete, che conta già 50 comuni siciliani, in grado di dar vita ad una comunità di pratiche attraverso l’utilizzo condiviso e allargato di tutte le esperienze sperimentate sul campo”, hanno concluso il presidente e il segretario generale dell’ANCI Sicilia.

Alla videoconferenza sono intervenuti numerosi amministratori locali in rappresentanza dei comuni siciliani che stanno aderendo al progetto ideato e promosso da Illustramente, festival dell’illustrazione e della letteratura per l’infanzia, e sostenuto dall’ANCI.
Hanno partecipato Rosanna Maranto, direttore artistico e coordinatrice di Illustramente, Annamaria Amitrano, antropologa e responsabile scientifica del progetto, e Anna Maria de Majo, responsabile della segreteria organizzativa.
“Dal racconto orale alla fiaba popolare, dalla parola alla carta stampata, fino alle tecnologie più innovative per essere più che mai attrattivi e precursori, proteggendo le radici culturali e storiche della terra di Sicilia e di un patrimonio che veda la fiaba popolare come cifra capace di concorrere alla definizione di una più complessa identità. – ha dichiarato Rosanna Maranto- La messa a sistema di un patrimonio esistente e che parta dalla narrazione dei territori, dove miti e leggende, racconti orali e fiabe, luoghi e personaggi, condurranno all’individuazione di nuove radici che daranno nuovi frutti”.

ilGaz.it

Direttore responsabile