Draghi non lo sa, ma i migranti “salvati” dai libici in mare finiscono detenuti nei lager

Diritti umani violati in Libia. Bartolo: “Da Draghi soddisfazione per ‘salvataggi’ migranti? A noi risulta che quelle persone vengano detenute nei lager”

“Bene ha fatto il presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, a recarsi in Libia per colloqui con la nuova dirigenza del Paese. La stabilizzazione di quel Paese è un obiettivo fondamentale per tutta l’area del Mediterraneo”. Così in una nota l’eurodeputato e vicepresidente della Commissione LIBE a Bruxelles, Pietro Bartolo (S&D).

“Si resta, però, interdetti se non stupiti – prosegue Bartolo – per l’affermazione del presidente Draghi quando sostiene che sul piano dell’immigrazione noi (Italia, ndr) esprimiamo soddisfazione per quello che la Libia fa nei salvataggi e nello stesso tempo aiutiamo e assistiamo la Libia”. Cosa fa la Libia per i salvataggi? A noi risulta che, quando opera, e in molte occasioni supportata dalla logistica dell’europea Frontex, la Libia riprenda i migranti in fuga e li smisti nei centri di detenzione, veri e propri lager”.

“Mi sarei aspettato dal presidente Draghi – aggiunge ancora l’esponente del gruppo dei Socialisti & Democratici -, pur in un contesto delicato come la prima missione, un atteggiamento più aderente alla realtà e orientato a sottolineare l’urgenza di garantire in Libia il rispetto immediato a categorico dei diritti umani”.

“Ci si augura – conclude Bartolo – che il presidente abbia l’opportunità di chiarire ed illustrare al più presto possibile qual è la posizione ufficiale del governo”.

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