Recovery Plan, ok Senato alla risoluzione di maggioranza. Al Sud oltre il 34% delle risorse

Il Senato ha approvato la risoluzione di maggioranza sulla relazione delle commissioni Bilancio e Politiche dell’Unione europea sulla Proposta di Piano nazionale di ripresa e resilienza, il Recovery Plan italiano nell’ambito del Next generation EU.

Il Senato ha respinto le risoluzioni presentate dalle opposizioni. Ieri la risoluzione era stata approvata anche dalla Camera.

La risoluzione di maggioranza n. 3 approvata oggi dall’Aula in Senato impegna il Governo a tener conto, nella redazione del Piano di ripresa, degli orientamenti contenuti nella relazione parlamentare, a darne comunicazione prima della trasmissione alla Commissione europea, ad assicurare il pieno coinvolgimento del Parlamento anche nelle fasi successive.

Il ministro dell’Economia e finanze Daniele Franco ha ribadito che il PNRR è un’occasione per creare le condizioni di una crescita duratura ed è una sfida organizzativa complessa, che esige visione strategica e capacità attuativa. Ha assunto l’impegno a condividere con il Parlamento la predisposizione e la fase di attuazione del Piano fino al 2026. Le risorse stimate in 191 miliardi per il 60 per cento sono destinate alla modernizzazione digitale e alla transizione ecologica (in particolare alla lotta al cambiamento climatico).

“La definizione di una governance snella e ben definita a livello centrale e delle autonomie territoriali è un nodo cruciale” ha sottolineato il ministro Franco, al termine della discussione in aula del Senato. ”La proposta finale di Piano – ha spiegato Franco – contiene la descrizione di un modello organizzativo basato su una struttura di coordinamento centrale collegata a specifici presidi settoriali presso tutte le amministrazioni coinvolte unitamente a strumenti e strutture di valutazione, sorveglianza e attuazione degli interventi. Questa cornice assicura  una sana gestione finanziaria e il rispetto delle regole europee e nazionali e degli obiettivi quantitativi e dei traguardi intermedi. Nel complesso le risorse destinate alle aree territoriali del Mezzogiorno superano significativamente la quota del 34%. Sarà resa disponibile una piattaforma digitale pubblica centralizzata con i dati relativi all’attuazione dei progetti del piano”.

 

ilGaz.it

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