Catania. “No Profit On Pandemic”, ieri un flash mob davanti allo stabilimento della Pfizer

Ieri, ad un anno esatto dalla proclamazione da parte dell’OMS del coronavirus come pandemia e nell’ambito della giornata “No Profit On Pandemic”, davanti  allo stabilimento della Pfizer, nella Zona industriale di Catania, un articolato flash mob per protestare contro la proprietà privata dei vaccini anticovid.

Presenti, con bandiere, striscioni e cartelloni esponenti e militanti del Partito della Rifondazione Comunista, di Potere al Popolo, della Federazione del Sociale USB Catania,  dell’USB P.I, del PCI e della FGCI.
Al megafono gli interventi dei militanti di Potere al Popolo che hanno denunciato “l’utilizzo criminale” dei vaccini anti-Covid  da parte delle multinazionali emanazione del profitto. Claudia Urzì, responsabile provinciale della Federazione del Sociale USB, ha evidenziato “l’operazione biecamente commerciale in corso tesa a realizzare il massimo dei profitti vendendo i vaccini al miglior offerente in nome dell’interesse di pochi azionisti, le multinazionali hanno potere di vita e di morte sull’intera umanità, e tutto ciò mentre il meglio della ricerca pubblica e ingenti risorse, anch’esse pubbliche, vengono messe a disposizione di Big Pharma”. La sindacalista dell’USB ha inoltre messo in evidenza che “a Cuba è partita la produzione delle prime 150.000 dosi di vaccino Soberana, con l’impegno a coprire il fabbisogno di tutti i Paesi esclusi dal mercato di Big Pharma, la disponibilità a vaccinare i turisti che approderanno sull’isola, di dare una mano in futuro anche ai Paesi del ricco Occidente, così come già fatto, nei mesi scorsi, con le brigate mediche che abbiamo visto giungere in nostro sostegno anche in Lombardia e Piemonte”.
Durante la manifestazione è  stato simbolicamente bruciato un “brevetto” privato dei vaccini.
I manifestanti si sono poi spostati nella centralissima piazza Stesicoro, dove si è tenuta una conferenza stampa.

 

Orazio Vasta

Direttore responsabile