L’Italia divisa per gradi di pandemia: le quattro zone covid

Con il primo Dpcm del Governo Draghi, l’Italia resta divisa in quattro zone (zona rossa, zona arancione, zona gialla e zona bianca).

Le zone bianca, gialla, arancione, rossa, sono definite dall’articolo 1, comma 16-septies, del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74.

Quattro i colori dei territori secondo l’intensità dei contagi. Sono denominate:

a) “Zona bianca”, le Regioni nei cui territori l’incidenza settimanale di contagi è inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti per tre settimane consecutive e che si collocano in uno scenario di tipo 1, con un livello di rischio basso;

b) “Zona arancione”, le Regioni nei cui territori l’incidenza settimanale dei contagi è superiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti e che si collocano in uno scenario di tipo 2, con livello di rischio almeno moderato, nonché quelle che, in presenza di una analoga incidenza settimanale dei contagi, si collocano in uno scenario di tipo 1 con livello di rischio alto;

c) “Zona rossa”, le Regioni nei cui territori l’incidenza settimanale dei contagi è superiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti e che si collocano in uno scenario di tipo 3, con livello di rischio almeno moderato;

d) “Zona gialla” le Regioni nei cui territori sono presenti
parametri differenti da quelli indicati alle lettere a), b), c).

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