Sicilia, iniziano le vaccinazioni anti-covid 18-55 anni con AstraZeneca


Iniziata ieri in Sicilia la nuova fase della campagna di vaccinazione anticovid con AstraZeneca, che interesserà il mondo della scuola e delle università, le forze armate e di polizia, il personale dei “servizi essenziali”.



Il terzo vaccino contro il covid19 è autorizzato, al momento, solo per il target di cittadini tra i 18 e i 55 anni, circostanza che ha portato il governo centrale ad anticipare alcune categorie vaccinali.

Priorità dichiarata del governo Draghi è la velocità delle vaccinazioni, anche in ragione dei ritardi nelle consegne da parte dei produttori. Al 19 gennaio 2021 la Commissione europea ha firmato finora accordi con 6 case farmaceutiche per la fornitura garantita di oltre 1,3 miliardi di dosi complessive di vaccini, che salgono a oltre 2 miliardi se si contano le quantità opzionali: 600 mln Pfizer/BioNTech, 160 mln Moderna, 400 mln AstraZeneca, 400 mln Johnson&Johnson, 405 mln CureVac,  300 mln Sanofi-GSK. La Commissione ha inoltre trattative con Novavax per l’acquisto di 200 milioni di dosi e con Valneva per altre 60 milioni di dosi. 

Distribuzione e utilizzazione dei prodotti in Italia continueranno a dipendere via via dal rilascio delle relative autorizzazioni.

In Sicilia le prime dosi verranno inoculate a Palermo, Catania, Messina, Enna, Trapani, Ragusa e Siracusa, per proseguire, a partire da mercoledì, nelle rimanenti province. Oltre al personale sanitario e amministrativo del Sistema sanitario regionale, saranno coinvolti i medici della polizia che effettueranno le inoculazioni anche presso le proprie strutture.

“Chiediamo a tutti i cittadini di aderire alla campagna vaccinale con lo stesso entusiasmo che ha coinvolto oltre il 90 per cento dei medici e infermieri”, afferma il presidente Nello Musumeci.

 Secondo il governatore, “le parole con cui il presidente Draghi ha posto i vaccini in cima alle priorità nazionali vanno nella giusta direzione. Abbiamo bisogno di più vaccini e sono certo che si stia facendo di tutto per aumentarne la produzione e le consegne. Ne abbiamo bisogno – ha evidenziato Musumeci – perché ci sono soggetti fragili, come i disabili gravissimi, che devono essere protetti prima possibile. In questo senso invito la ministra Erika Stefani, cui rivolgo gli auguri di buon lavoro per l’importanza della missione che le è affidata, e il ministro Speranza a valutare un piano vaccinale diretto alle persone con disabilità”.

Il 20 febbraio partiranno anche le somministrazioni con i vaccini Pfizer e Moderna sugli ultraottantenni.

Piano vaccini anti Covid-19 del Ministero della Salute aggiornato

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