Proteste per abolizione tariffe collegamenti isole minori Sicilia. Impegno del Governo regionale per ripristino

Dal 2021 le compagnia di trasporti marittimi Liberty Lines non rilascia più la “Liberty Card” che ha finora consentito a varie categorie di pendolari di pagare la stessa somma fortemente scontata prerogativa dei residenti nelle isole Eolie, Egadi, Pantelleria, e Ustica.

Passeggeri abituali particolari come docenti, professioni sanitarie, personale 118 e proprietari di “seconde case” non residenti non potranno più godere dello sconto dell’80%. Montano le proteste degli utenti, esasperate dai disagi dell’emergenza Covid.

Molti “pendolari” delle isole minori sono nativi e proprietari, anche se non residenti. Più semplicemente hanno ancora parenti, soprattutto genitori, e tornano nella casa dove sono cresciuti. Spendere, tra andata e ritorno, 50 euro per vedere un genitore nella casa di famiglia viene comprensibilmente vissuto come una vessazione.
Le nuove tariffe prevedono sconti da 10%, 20%, 50% ma acquistando rispettivamente dei “Carnet Liberty Express” per 10, 20 corse (da usare entro 30 giorni) o 40 corse (da usare entro 90 giorni). Ciascun carnet è nominativo, strettamente personale e non cedibile. Raddoppiati anche il prezzo dei biglietti per “passeggeri a 4 zampe”, passati da 3 euro a 6 euro a tratta. Unica eccezione al taglio delle agevolazioni, le forze dell’ordine: gli agenti di pubblica sicurezza, forze armate e militari che si spostano per esigenze di servizio presso le isole minori, conservano la Liberty Card e lo sconto dell’80%.

La Compagnia in merito ha dichiarato: “Il nuovo sistema di tariffazione agevolata Liberty Express – illustrato in maniera fuorviante da più parti, ma esaurientemente illustrato sul sito Internet aziendale – è frutto di legittime decisioni assunte nel totale rispetto delle previsioni contrattuali.
È utile ricordare che, contrariamente a quanto da molti pubblicato, le Liberty Card ancora in circolazione (circa 11 mila), continueranno ad essere valide fino alla loro data di scadenza: semplicemente non potranno essere rinnovate e non ne verranno emesse di nuove”.

La decisione di abolire le agevolazioni ha suscitato forti e corali proteste, espresse vivacemente da utenti, sindaci e politici che lamentano come il collegamento viene affidato alla Compagnia in concessione con un contributo regionale, che dovrebbe sottintendere tariffe “politiche” per chi lavora o ha casa nelle isole. Senza dubbio un impoverimento, non solo economico ma anche culturale, di realtà locali che per molti mesi vengono così marginalizzate.

Nella prima metà di gennaio l’assessore regionale alle Infrastrutture e mobilità, Marzio Falcone ha chiesto alla Compagnia il ripristino delle tariffe agevolate preesistenti, su cui si è ipotizzato anche un intervento finanziario della Regione. Liberty Lines ha annunciato l’introduzione di una nuova agevolazione, “CLE30”, un carnet di 26 corse da usufruire in 30 giorni con tariffa scontata del 65%, da applicare a lavoratori con contratto di lavoro dipendente. Inoltre, è in corso di definizione un accordo con una società finanziaria per dilazionare il pagamento di ciascun abbonamento in tre rate mensili. Ma per i pendolari anche questa formula di abbonamento riservata ai dipendenti appare inadeguata alle esigenze reali.

Il rispetto del principio di “continuità territoriale” tante volte invocato per la Sicilia dagli esponenti del governo Musumeci nei confronti dello Stato, dovrebbe per coerenza portare ad una precisa iniziativa risolutrice da parte di Palazzo d’Orleans. L’auspicio è che la soluzione, se onerosa per le casse pubbliche, non venga rimandata (la Sicilia è in esercizio provvisorio sino al 28 febbraio) a causa di eventuali blocchi della spesa in relazione alle recenti osservazioni della Conte dei Conti sui bilanci regionali.

 

ilGaz.it

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