Salva per ora la norma su certezza pagamenti ai professionisti, stralciato emendamento di deroga in finanziaria Ars

Trizzino, M5S: “Certezza dei pagamenti ai professionisti, bene lo stralcio della norma che introduceva la disapplicazione per il Superbonus 110% puntando a stravolgere la nostra legge alla cieca”.

“Non si può legiferare a casaccio. Per capire se la legge è in contrasto col superbonus 110% vanno prima interpellati i soggetti interessati”.

“Bene l’iniziativa della presidenza dell’Ars, che ha stralciato la norma che proponeva una pericolosa deroga alla legge a nostra firma che prevede il pagamento dei professionisti per il lavoro svolto per le pratiche edilizie prima del rilascio delle autorizzazioni necessarie alla realizzazione delle opere”, dichiara afferma il deputato del M5S all’Ars, Giampiero Trizzino. “Per esprimersi con cognizione di causa, il Parlamento deve prima consultare i professionisti diretti interessati. Cosa che farò al più presto”.

“Alcuni deputati – spiega Trizzino – probabilmente interpretando frettolosamente una corrente di pensiero che dice che la norma sulla certezza dei pagamenti rallenterebbe notevolmente l’iter del superbonus 110% (ottima norma varata dal Governo Conte che notoriamente ha bisogno del rilascio di numerosi permessi), hanno presentato un emendamento che prevede una parziale disapplicazione della norma sulla certezza dei pagamenti.  È tutto da verificare, se è vero, come è vero, che sono numerosissimi i professionisti che la pensano in maniera diametralmente opposta e che vedono nella norma sulla certezza dei pagamenti un’ancora di salvezza cui appigliarsi per poter esercitare la propria professione, dato che, troppo spesso, non vengono pagati per il lavoro svolto”.

“Tutte le norme – conclude Trizzino – a tutela dell’ambiente e di coloro che gravitano attorno a questo mondo, che ho avuto l’onore di portare avanti assieme ai miei colleghi in questi lunghi otto anni, sono per noi come dei figli ed è nostro dovere proteggerle. E così faremo anche con questa. Ecco perché, prima di assumere qualsiasi decisione, ho chiesto ai rappresentanti degli Ordini professionali di riunirci attorno ad un tavolo (virtuale) e decidere entro i primi giorni dell’anno nuovo cosa fare. Prima di allora il M5S sarà fermamente contrario a qualsiasi possibile modifica”.


Il testo dell’articolo 36 della legge della Regione Siciliana n. 1/2019

Art. 36. Spettanze dovute ai professionisti per il rilascio di titoli abilitativi o autorizzativi.

1. Al fine della tutela delle prestazioni professionali rese sulla base di istanze presentate alla pubblica amministrazione per conto dei privati cittadini o delle imprese, le istanze volte al rilascio di titoli endoprocedimentali sono corredate, oltre che da tutti gli elaborati previsti dalla normativa vigente, dalla lettera di affidamento dell’incarico al professionista sottoscritta dal richiedente il titolo in conformità alle disposizioni del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.

2. L’amministrazione, al momento del rilascio dei titoli abilitativi o autorizzativi, acquisisce la dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà del professionista o dei professionisti sottoscrittori degli elaborati progettuali, attestante il pagamento delle correlate spettanze da parte del committente.

3. La mancata presentazione della dichiarazione di cui al comma 2 costituisce motivo ostativo per il completamento dell’iter amministrativo fino all’avvenuta integrazione. La documentazione è richiesta dagli uffici interessati dall’iter attivato.

 

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