Sicilia: zona gialla, arancione o rossa, il rischio coronavirus continua. Non siamo in “zona verde”

Zone rischio Covid. Da domenica 29 novembre la Sicilia viene classificata da zona arancione a gialla. Musumeci e Orlando: «L’esser diventati ‘zona gialla’ non significa “liberi tutti”». Lontana ancora la “zona verde”. Senza cautela e prudenza si teme nuovo escalation.

«Valuteremo nei prossimi giorni se questa scelta, che come quella iniziale di dichiarare la Sicilia zona arancione è basata su diversi parametri a carattere scientifico, sia stata quella giusta, ma intanto è indispensabile che tutti, dai semplici cittadini alle istituzioni facciano la propria parte», avverte il sindaco di Palermo Leoluca Orlando.

«I cittadini devono continuare a mantenere il massimo rispetto delle prescrizioni contro il contagio, devono continuare a rispettare i divieti senza pensare che ci sia un “liberi tutti”, continua Orlando. Le istituzioni devono garantire a tutti quelli assistenza e quel sostegno che resta indispensabile sia sul fronte sanitario sia sul fronte economico. Anche se qualche attività economica avrà meno limitazioni, resta infatti una gravissima situazione di crisi che colpisce le famiglie e le imprese».

«Il passaggio della Sicilia alla ‘zona gialla‘ non è un liberi tutti. È, semmai,  il richiamo a una maggiore responsabilità, sia per noi che la governiamo e sia per la comunità isolana tutta», ribadisce il presidente della Regione Nello Musumeci, che ha firmato l’ordinanza per adeguare le attuali restrizioni alla nuova classificazione. «Dobbiamo approfittare di questa piccola apertura – prosegue – per dimostrare di sapere mantenere una condotta improntata a cautela e prudenza. Del resto, abbiamo davanti a noi il mese di dicembre che possiamo e dobbiamo vivere con serenità, se sapremo essere presenti a noi stessi, ai nostri compiti, rispettosi delle regole che questa maledetta epidemia impone a ciascuno di noi».
Le tree aree Covid: area gialla, area arancione, area rossa

 

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