Indagine sulla morte per Covid del giornalista Gianni Molè

La magistratura ha disposto il sequestro del corpo di Gianni Molé, morto per insufficienza respiratoria all’ospedale “Guzzardi” di Vittoria (Ragusa), dove era stato ricoverato per Covid-19.

L’intervento dell’autorità giudiziaria a seguito di un esposto dei familiari per accertare se ci siano state negligenze sanitarie durante il ricovero del giornalista, che al momento del ricovero non presentava altre patologie. Da verificare l’ipotesi che non sia stato intubato in modo adeguato e pertanto l’attrezzatura medica non lo avrebbe aiutato al 100% nella respirazione artificiale.
Molè, 61 anni, dopo alcuni sintomi di malessere, si era recato in ospedale, dov’è stato ricoverato essendo risultato positivo al tampone covid. Riscontrate complicazioni respiratorie, è stato intubato. È morto cinque giorni dopo, sabato 31 ottobre alle ore 9. Era il capo ufficio stampa della Provincia di Ragusa e capo di gabinetto del Libero Consorzio comunale di Ragusa.

“Gianni Molè, giornalista di razza, battagliero, era stato componente dell’ufficio stampa del Comune di Vittoria, direttore della rivista della Provincia di Ragusa, aveva collaborato in passato anche con la Gazzetta del Sud e la Gazzetta dello Sport.
È stato un maestro generoso per tutti i giornalisti iblei, allievi della sua scuola in cui insegnava a essere voci libere”, è la testimonianza espressa dai giornalisti di Assostampa Ragusa. “Gianni è stato e resterà colonna e punto di riferimento più unico che raro, per questo era amato e stimato da tanti colleghi, giovani e meno giovani. Sempre sorridente, mai una parola di troppo. Professionista serio, attento e appassionato, uno dei pilastri del sindacato e dell’informazione siciliana.
Abbiamo perso un amico, un collega, un sindacalista sempre in prima linea. Non ci sono parole per onorare la persona, il giornalista. Un galantuomo dai grandi valori, innamorato della sua famiglia e delle cose che nella vita contano davvero”.


Widget not in any sidebars

ilGaz.it

Direttore responsabile