Neet, giovani che non studiano e non lavorano, al Blue Sea Land presentato il progetto Helios

La Blue & Circular Economy fornisce gli strumenti utilizzati dal progetto Helios per lo sviluppo delle competenze dei giovani NEET nei settori di diverse filiere strategiche: costruzione navale, l’energia rinnovabile, il turismo, l’acquacoltura, la pesca, la biotecnologia marina, il riciclo.

“Si tratta di una delle sfide più entusiasmanti che ci vede coinvolti nella promozione della crescita economica dei Paesi che si affacciano sul bacino del Mediterraneo, caratterizzati da un alto tasso di disoccupazione giovanile, attraverso il rafforzamento delle competenze.”
Così oggi il presidente del Distretto della Pesca, Nino Carlino, ha introdotto il convegno dedicato al progetto HELIOS che persegue l’obiettivo di favorire lo sviluppo delle competenze dei giovani NEET (giovani che non lavorano e non studiano fino ai 30 anni di età), con particolare attenzione alle donne, per le quali non ci sono limiti di età, per soddisfare l’esigenza di due specifici settori: quello della Blue & Circular Economy. Queste, infatti, sono le aree economiche emergenti più importanti per la regione del Mediterraneo, che richiedono una varietà di competenze professionali da impiegare nelle diverse aree lavorative che coinvolgono la costruzione navale, l’energia rinnovabile, il turismo, l’acquacoltura, la pesca, la biotecnologia marina, il riciclo. Sono intervenuti: il presidente Arces, Francesco Attaguile, Alessandro Pernice, Joumana Sweiss, Broni Hornsby, Kleri Bakoura, Kazem Mahmoud, Silja Teege, Enry Di Giacomo, Matthieu Guary, Vincenzo Arizza. L’intero progetto Helios si basa sulla forte convinzione che quelli della Blue & Circular Economy siano gli strumenti più importanti su cui puntare per il raggiungimento di uno sviluppo sostenibile, della riduzione della povertà, dell’inclusione sociale e del benessere umano, creando nuove opportunità occupazionali nell’area del Mediterraneo. Molteplici gli obiettivi che si intendono raggiungere. Da un lato, le economie locali saranno arricchite grazie all’incremento della forza lavoro formata in modo coerente rispetto alle effettive esigenze aziendali, attraverso il potenziamento delle capacità professionali dei giovani disoccupati. Dall’altro lato, verrà stabilito un legame più forte tra le istituzioni e le esigenze delle imprese locali. Il progetto è portato avanti dal Collegio Universitario di Merito Arces, in qualità di coordinatore. I Paesi coinvolti sono 6: Italia, Spagna, Grecia, Tunisia, Palestina e Giordania. Per l’Italia è stato scelto come partner il Distretto della Pesca e Crescita Blu.

Blue Sea Land 2020


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