Infrastrutture Sicilia, tra ritardi e propaganda. Sicindustria: “Meno passerelle e più opere compiute”

Polemiche viadotto Himera. Si assiste, da un lato a continue scaramucce tra politici sulle responsabilità dei ritardi su lavori urgenti e strategici.

Dall’altro lato, ad una tendenza ad annunciare, inaugurare e magnificare ogni e qualsiasi normale opera e cantiere di manutenzione, quasi suggerendo un’efficenza nel settore delle infrastrutture tutt’altro che reale o spacciando ogni sorta di lavori di ordinaria amministrazione come meriti straordinari.

Sicindustria assiste attonita e sgomenta alle passerelle e alle diatribe sulle ceneri della Sicilia e sulle sue infrastrutture da terzo mondo, si legge in una nota dell’associazione degli industriali .
“È stato finalmente riaperto il viadotto Himera sull’autostrada Palermo-Catania a distanza di 5 anni dal cedimento di alcuni piloni. Cinque anni per 270 metri E resta il fatto che, per percorrere l’intera autostrada occorrono due ore e mezzo e 4 per arrivare da Palermo a Ragusa, solo per fare qualche esempio. Il tessuto imprenditoriale siciliano, già martoriato dalla lentezza della burocrazia, ha bisogno di trasporti celeri e, visto che aspettiamo da decenni il raddoppio della linea ferrata e che si è evidentemente deciso di concentrare tutto su gomma, non è possibile perdere altri anni. E quindi, senza voler innescare polemiche, saremmo felici se da oggi la classe politica si attivasse in modo da proporci meno passerelle e più opere compiute”.

Alla presenza del ministro delle Infrastrutture Paola De Micheli e del vice ministro Giancarlo Cancelleri, l’Anas ha inaugurato ieri mattina il nuovo viadotto Himera, lungo l’autostrada A19 Palermo-Catania, riaperto al traffico nel pomeriggio. Cinque anni fa alcuni piloni cedettero a causa di una frana, la chiusura del viadotto spezzò in due l’autostrada con notevoli disagi per la circolazione.
All’inaugurazione, non ha preso parte il governatore della Sicilia Nello Musumeci, che non ha inviato neppure un assessore. Da mesi tra Regione siciliana e Anas è in corso una dura polemica proprio sulla gestione dei tanti cantieri aperti nell’isola.
L’assessore ai Trasporti Marco Falcone aveva promesso la remissione delle deleghe nel caso in cui l’Anas avesse riaperto il viadotto il 31 luglio come annunciato nelle scorse settimane, non credendo agli impegni assunti dopo i tanti rinvii.


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