Covid, zone rosse nei porti. Fava: “Musumeci instilla paura verso migranti per nascondere fallimenti del Governo e del piano Bertolaso”

Claudio Fava e Nello Musumeci

“Come insegna la migliore tradizione della peggior destra, il presidente della Regione Musumeci instilla la paura verso i migranti per nascondere ritardi e inefficienze del suo Governo.”

Lo dichiara il Presidente della Commissione regionale antimafia Claudio Fava, commentando i dati sui controlli anti Covid19 in Sicilia e la recente ordinanza n. 28/2020 del Presidente della Regione.

L’ordinanza del 14 luglio istituisce delle “aree speciali di controllo-ASC” nelle zone portuali di sbarco e in quelle limitrofe agli hotspot in Sicilia, in sostanza delle “zone rosse” con divieto di ingresso e di uscita, tranne che per il personale autorizzato.

Per Fava, “non c’è alcun controllo sui turisti in arrivo, nessuna strategia di prevenzione, pochissimi tamponi… Paradossalmente sono proprio i migranti gli unici ad essere correttamente e tempestivamente monitorati e sottoposti a test. Eppure sono presentati come gli untori mentre niente sappiamo di chi sta arrivando in Sicilia da zone d’Italia e d’Europa con alti indici di contagio.”

Secondo Fava, si tratta di “una strategia imbarazzante almeno quanto i risultati (quali? dove? quando?) dello sbandierato superconsulente Bertolaso.”

Ammatuna: “Non si risolve in questo modo il problema”

Critico il commento del sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna, sull’iniziativa di Musumeci: “La famosa e tanto attesa ordinanza del Presidente della Regione ha partorito il topolino”.
“Il Presidente della Regione, che fino a qualche ora fa, ha minacciato fuoco e fiamme, ha emesso un’ordinanza in cui vi sono delle procedure che non risolvono, o risolvono parzialmente la problematica degli sbarchi di immigrati affetti da coronavirus.
In questa famosa ordinanza non ci sono altro che procedure che noi abbiamo seguito a Pozzallo, cioè fare tamponi, fare i test per evidenziare la presenza del covid-19 possibilmente all’interno delle navi, quindi non obbligatoriamente sulle navi così come le abbiamo fatte noi qualche giorno fa a bordo della Ocean Viking. Quello che lascia perplessi è l’istituzione delle cosiddette aree speciali di controllo (ASC) all’interno delle zone portuali.
È questo un aspetto da approfondire perché questa ASC non può assolutamente essere un luogo di stazionamento di tutti gli immigrati contagiati”.

Indetta intanto la gara dal ministero degli Interni per una nuova nave destinata alla sorveglianza dei migranti sbarcati (oltre la “Moby Zaza” già adibita allo stesso scopo). Questa procedura di urgenza, che prevede la presentazione delle offerte entro le ore 24 del 16 luglio 2020, si è resa necessaria dopo che la precedente gara era andata deserta.

“Ho invitato il ministro Lamorgese  – durante l’incontro di ieri a Roma, afferma il sindaco di Pozzallo Roberto Ammatuna – a stilare delle linee guida, di concerto con le autorità competenti, che consentano di effettuare gli esami necessari a bordo delle navi in maniera molto celere, suggerimento che si potrebbe concretizzare già nelle prossime settimane e sarebbe un segnale importante per la comunità iblea”.

"I migranti che raggiungono le coste siciliane sono posti in quarantena per un tempo non inferiore a 14 giorni a bordo…

Posted by Il Gazzettino di Sicilia – Streaming on Wednesday, July 15, 2020


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