Sigle teatrali e artisti di Palermo chiedono “Spazio Colto” all’aperto ai Cantieri Culturali

«Rendiamo “COLTO” lo spazio Incolto». Sigle, artisti e operatori del teatro non chiedono finanziamenti ma un’area sicura all’aperto dove lavorare questa estate

Uno spazio all’aperto praticabile per allestimenti scenici, con le conseguenti attrezzature tecniche (palco, parco-luci, etc.), la presa in carico delle spese per la comunicazione e la promozione, per la Siae e gli oneri sociali, oltre alla messa in sicurezza dello spazio in ottemperanza alla normativa anti Covid.
Tutto ciò in vista di una possibile rassegna estiva di alto profilo da offrire alla città in uno dei momenti più difficili che attraversa il mondo del teatro a Palermo. Non finanziamenti, dunque, ma la possibilità di lavorare.
È quanto ha chiesto alle istituzioni pubbliche cittadine il collettivo di recente formazione “Rendiamo “COLTO” lo spazio Incolto” (in riferimento al possibile utilizzo di un’area all’interno dei Cantieri culturali alla Zisa) nel corso di un’assemblea svoltasi questa mattina presso la Sala De Seta dei Cantieri culturali alla Zisa. Presenti l’assessore comunale alle Culture, Adham Darwsha, e Pamela Villoresi, direttrice del Teatro Biondo, l’incontro ha visto una notevole affluenza, con la partecipazione di numerosi attori, attrici, registi, operatori culturali e tecnici della città, quale raramente si era vista negli ultimi anni. Melino Imparato, Alessandra Leone e Giuseppe Massa hanno illustrato i principi del progetto che li ha ispirati verso una bozza di cartellone estivo sotto il titolo “Scurò”. Mentre Matteo Bavera ha sottolineato il valore di servizio pubblico della proposta elaborata. L’assessore Darwsha ha dato ampie rassicurazioni sulla condivisione, da parte dell’Amministrazione Comunale, del progetto e si è impegnato a redigere entro una settimana un progetto di fattibilità per il funzionamento di un teatro all’aperto; citando anche, oltre lo spazio incolto, altri spazi fuori dal centro storico destinabili al progetto. Mentre la direttrice del Biondo, pur affermando una generica disponibilità, ha fatto presenti le difficoltà di un coinvolgimento dello Stabile in prima persona, dovute a motivi di bilancio; proponendo invece un’iniziativa “fringe”da settembre in poi. Sono intervenuti all’animata discussione anche numerosi teatranti e operatori del settore che hanno sottolineato la necessità di azioni concrete da parte delle istituzioni coinvolte oggi, rendendosi disponibili a continuare il dialogo intrapreso per approfondire il progetto. Il collettivo promotore, che raccoglie sigle teatrali e artisti da tempo impegnati nel teatro creativo di Palermo, è aperto a tutti coloro che si riconoscano in queste istanze e verso una nuova politica culturale che li veda protagonisti e non più comprimari.

 


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