Fase 3, impresa, ripartenza e rilancio dell’economia in città: a Mondello il secondo incontro di “Palermo resiliente”

Competenza, sburocratizzazione, necessità autorizzazioni veloci, riconversione delle produzioni, incertezza sulle norme, difficoltà di accesso al credito, aiuti concreti alle imprese.

Sono stati i temi del secondo appuntamento, della neonata rete “Palermo Resiliente”, questa sera con gli imprenditori Mangia, Reina, Mineo e Cilano al lido “l’Ombelico del Mondo”, sul lungomare di Mondello.
L’incontro, in diretta Facebook ed Instagram, è cominciato citando una frase di don Pino Puglisi: “Se ognuno fa qualcosa, molto si può fare”, ricordata da Massimo Rizzuto, esperto in pianificazione strategica territoriale e promotore della rete, che ha voluto sottolineare il senso della comunità della rete.

Al centro del dibattito la sofferenza e la ripartenza delle imprese in seguito alla pandemia da coronavirus che ha messo in ginocchio tutte le aziende e che ha toccato tutti i settori produttivi. Al confronto, coordinato da Massimo Rizzuto, hanno partecipato Marco Mangia di Aeroviaggi, Antonello Mineo del distretto di Meccatronica, Nunzio Reina, vice presidente della Camera di Commercio di Palermo ed Enna e Alessandro Cilano, del lido l’Ombelico del Mondo.
“In un momento critico per la nostra città – spiega Rizzuto – bisogna reiventarsi e investire nella capacità delle aziende e dei professionisti, unico motore di rilancio del nostro territorio. La sinergia e la messa a sistema di progettualità innovative potrà garantire, in modo sicuro, un nuovo volano di sviluppo economico e una nuova vision per Palermo”.
Marco Mangia ha sottolineato che la sua azienda “si è data da fare e dal primo luglio speriamo di riportare i turisti stranieri. Siamo stati penalizzati dalle norme e ritengo che chi è chiamato a legiferare, seppur in un periodo di pandemia, dovrebbe essere pronto anche nei momenti di emergenza e confrontarsi con gli imprenditori”.
Antonello Mineo ha sottolineato che “le aziende hanno patito il lungo blocco della produzione, le merci ferme e poi hanno avuto il coraggio di riconvertire la produzione e in meno di un mese hanno fatto tutto con le proprie forze e sono state anche condizionate dalla burocrazia. Serve la sburocratizzazione delle autorizzazioni alle certificazioni di nuovi prodotti. Inoltre, chiediamo liquidità alle aziende per le loro necessità”.
“In poche settimane è cambiato il mondo – ha detto Nunzio Reina – e molte imprese si sono trovate impreparate, molte agevolazioni sono illusorie e oggi l’obiettivo deve essere soltanto il lavoro, non ostacolarlo. Molte piccole imprese artigiane non saranno nelle condizioni di riaprire, sia per la crisi che per gli spazi che devono essere adeguati rispetto alle norme in atto”.

Alessandro Cilano ha affermato che il “turismo è stato il settore più massacrato dalla crisi da pandemia”. Si è parlato anche di riqualificazione delle periferie, di progetti per il rilancio della città e del suo turismo e di corretto uso dei fondi europei. Ma anche di rilancio della costa palermitana, ha sottolineato Cilano.

Palermo resiliente” è la realtà, ideata da Massimo Rizzuto, esperto in pianificazione strategica territoriale e promotore della rete che aggrega imprenditori e portatori di interesse del territorio palermitano e che attraverso 8 incontri tematici, articolati nelle diverse circoscrizioni comunali, vuol mettere in rete anche la capacità di fare sistema per il rilancio dell’economia produttiva della città di Palermo. L’incontro è stato seguito anche da Radio Action con Beppe Palmigiano.

 


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