Policlinico Unipa senza direttore generale, Razza: “Micari continua a cercare lo scontro”

Il rettore dell’Università di Palermo continua a lamentare “il silenzio assordante”, “l’ingiustificabile ritardo” e la “mancanza di rispetto istituzionale” di Ruggero Razza nella mancata nomina del direttore universitario del Policlinico Paolo Giaccone, che pregiudica la stabilità gestionale e la normale ripresa dei servizi santari.

Lo bacchetta l’assessore alla Salute del governo Musumeci, Ruggero Razza, che ricorda la sopravvenuta indisponibilità di due su tre manager inseriti nella rosa dei candidati, e come comunque la continuità ai vertici e le procedure di sostituzione del direttore che ha dato le dimissioni siano disciplinate dall’art. 20 della legge regionale 5/2009.

il rettore Unipa Fabrizio Micari
Fabrizio Micari

“Sulla nomina del Direttore Generale dell’A.O.U.P. Policlinico Giaccone continua da parte dell’assessore Razza un assordante silenzio. Mi preme sottolineare”, dichiara il rettore Unipa Micari, “che sono ormai passati 158 giorni dalle dimissioni del dott. Carlo Picco dall’incarico di direttore generale del Policlinico Universitario”.
“Occorre far ripartire”, continua Micari, “le ordinarie prestazioni assistenziali che erano state rallentate o sospese a causa della pandemia. È quindi incomprensibile l’atteggiamento dell’assessore Razza che continua a procrastinare senza alcun motivo una nomina assolutamente necessaria per la stabilità gestionale e la continuità dell’azione amministrativa del Policlinico”.

Una decina di giorni fa, alle accuse rivolte a Razza per “mancanza di rispetto istituzionale” e di “ingiustificabile ritardo” nella nomina del manager del Policlinico Universitario di Palermo, l’assessore alla Salute aveva risposto, sottolineando il suo ruolo di governo: “Non replico al rettore dell’Università di Palermo, anche se ogni tanto decide di rimettere i panni del candidato sconfitto alle elezioni che non riesce a fare rimarginare la ferita.”

“Il rettore Micari continua a cercare lo scontro ed è molto grave”, rincalza oggi l’assessore alla Sanità. “Ripeto a lui pubblicamente quello che ho già scritto: la crisi sanitaria ha impegnato due dei tre componenti della ‘rosa di nomi’ in quanto già direttori generali e uno non nominabile commissario, avendo superato i 65 anni di età. Quindi sa meglio di tutti che in questa fase di emergenza sanitaria il compito della Regione, nell’interesse della comunità, non poteva che essere prioritariamente finalizzato a garantire a tutte le strutture dell’Isola una forte assistenza del livello di governo, che non è mai mancata al Policlinico di Palermo”.

“Avevo proposto di scegliere un commissario per allargare la platea dei soggetti valutabili e mi è stato risposto di no”, prosegue Razza, sottolineando come sia disciplinata la governance delle strutture sanitarie. “L’Azienda è retta secondo quanto dispone la legge 5 del 2009 e confermo che procederò nelle prossime giornate a definirne il vertice. Ma è insopportabile l’arroganza con cui il professore Micari sembra dimenticare che la sanità regionale in queste difficili settimane ha avuto priorità legate alla emergenza sanitaria”.
“Oggi – aggiunge l’assessore – capisco che, forse, la sua priorità è diventata la campagna elettorale per il prossimo rettore, ma la mia resta ancorata al buon senso e al principio di legalità sostanziale degli atti che assumo. Al direttore generale penseremo nelle prossime giornate e nel rispetto di una valutazione complessiva e di sistema. Non per pressioni fortemente interessate che paiono, ma spero di sbagliare, dettate dall’insorgere di altre priorità”. L’auspicio è quindi che a breve si assista ad un provvedimento che comunque segni l’epilogo della vicenda.

 


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