Musumeci chiama la Lega al governo e gli affida cultura e identità della Sicilia

Certamente un contrasto l’accostamento tra Alberto di Giussano, lega Nord e decenni di insulti contro i terroni, con la valorizzazione dei beni culturali e dell’identità della Sicilia.

Fioccano infatti critiche e commenti ironici riportati da stampa web e social. A tanti non è piaciuto mettere al posto di assessore che fu del compianto Sebastiano Tusa il simbolo della Lega, a prescindere cioè da chi sarà il nuovo componente di Giunta e quali competenze specifiche possieda.

“Il nostro ingresso ha un forte senso politico, perché intendiamo imprimere una svolta nella direzione della sburocratizzazione della macchina regionale, attraverso l’Assessorato, ma anche in tutte le questioni amministrative che si porranno”, ha sottolineato il segretario regionale della Lega Stefano Candiani nel commentare di avere accettato la proposta di Nello Musumeci di entrare nel Governo regionale.
«Sono felice – afferma Musumeci – la Lega mi è stata vicina fin dalla mia candidatura. Sono certo che, adesso, il centrodestra al completo saprà dare ulteriore impulso alle grandi riforme»

“Musumeci ha fatto l’ultima cosa della quale i siciliani sentivano il bisogno: ha svenduto la nostra identità culturale alla Lega”, dichiara Giuseppe Lupo, capogruppo del Pd all’Ars. “Si resta sbigottiti nel pensare che la nostra storia e il nostro patrimonio culturale siano stati offerti su un piatto d’argento a Salvini, che si è sempre contraddistinto per il suo bagaglio politico di disprezzo ed intolleranza nei confronti della Sicilia e del Meridione”.

“I beni culturali e soprattutto l’identità siciliana passano nelle mani della Lega di Salvini? Musumeci non poteva trovare peggiore maniera di oltraggiare la storia, l’orgoglio e le aspettative politiche dei siciliani”. Lo dice il capogruppo del Movimento 5 Stelle all’Ars, Giorgio Pasqua, nel commentare l’ingresso della Lega nel governo regionale. “C’è voluto più di un anno – prosegue – per trovare un nuovo titolare per i Beni culturali, dopo la scomparsa di Tusa. A prescindere dal nome che si sceglierà, il partito è certamente il meno adatto cui affidare le chiavi dell’ineguagliabile patrimonio culturale e artistico siciliano. In un momento in cui i siciliani guardano al governo Musumeci con ansia e trepidazione, in attesa di risposte che diano ristoro a tante categorie in ginocchio, l’esecutivo replica nel peggiore dei modi possibili. Questa operazione merita solo un commento: è una vergogna”, conclude Pasqua.

Matteo Francilia
Matteo Francilia

L’assessore della Lega, che entra per la prima volta nella storia in giunta regionale, potrebbe essere Matteo Francilia, sindaco di Furci Siculo.
“Dall’Udc, al centrosinistra, alla Lega: se l’identità siciliana per Musumeci è il trasformismo, Matteo Francilia sarà l’uomo giusto nel posto giusto.” È il commento di Claudio Fava, presidente della Commissione Regionale Antimafia.

 


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