Fase 2 Turismo, proteste contro decreto inaccettabile. I Tour operator incoming siciliani non apriranno

Monta la protesta degli operatori turistici della Sicilia. Si va verso riapertura veloce e condizionata, in cui lo Stato non si fa carico responsabilmente del necessario sostegno economico verso le imprese a rischio di chiusura. Il settore del turismo sarà decimato.

“Inaccettabile. L’unico termine con il quale possiamo definire il totale disinteresse del nostro governo al salvataggio di un comparto che, giorno dopo giorno, vede azzerare le possibilità di recupero”, dichiarano in una nota i tour operator siciliani dell’incoming. “L’incertezza riguardo alle previsioni di ripresa e ripartenza del comparto, unita alla certezza delle spese fisse – fattore critico che comunque dall’inizio del lockdown non ha mai smesso di dissipare le risorse economiche degli operatori del turismo – si traducono oggi in protesta unanime”.

I Tour Operator incoming siciliani, costituitisi in gruppo spontaneo all’indomani dello scoppio del Covid-19, hanno deciso di non riaprire le proprie attività fino a quando il governo non avrà concretamente risposto alle richieste che da settimane sono state trasferite agli organi competenti.

Anna Maria Ulisse
Anna Maria Ulisse

“Nessuna delle proposte avanzate fino ad oggi e portate avanti dalle varie associazioni di categoria è stata tenuta in considerazione da uno Stato veloce a prendere e lentissimo a dare”, dice Anna Maria Ulisse, presidente regionale Assoviaggi. “Un governo che sembra non preoccuparsi delle quasi 400.000 imprese turistiche italiane a rischio chiusura e che sta dimostrando di non comprendere ed avere a cuore le sorti e la dignità di una categoria che ha dato tanto al paese”.

“Un decreto vergognoso, quello in uscita, che provocherà più danni del virus poiché burocraticamente articolato ad arte per spingere verso una riapertura veloce e condizionata, deresponsabilizzando lo Stato e sgravandolo da ogni peso economico e di coscienza. Un decreto che sancirà la fine di numerose aziende, colpevoli soltanto di voler ritornare a lavorare in condizioni sicure e dignitose e tornare a generare economia per i propri collaboratori, le proprie famiglie ed il proprio paese.

Un appello, quello degli operatori incoming siciliani, che invita a interagire con tutta la filiera turistica produttiva dell’isola (hotels, agenzie di viaggi, guide, accompagnatori, trasportatori) e serrare le fila in vista di una possibile azione sinergica.”


(Foto di Samuel Ferrara su Unsplash)


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