Fotomontaggio di Conte arrestato tra due carabinieri, bufera social su assessore Governo Musumeci

Coro di proteste contro la pubblicazione, sulla pagina Facebook di Manlio Messina, assessore al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana, di un fotomontaggio in cui il presidente del Consiglio Giuseppe Conte appare tratto in arresto da due carabinieri.

Manlio Messina e la satira sull'arresto di ConteLe polemiche stigmatizzano il modo assai poco istituzionale di criticare l’operato del Capo del Governo in un momento così difficile per la Nazione.
Secondo l’assessore di Musumeci, alla Fase 2 della crisi Covid-2 annunciata da Conte, la seguente Fase 3 sarebbe, spiritosamente, il suo arresto. Messina si difende affermando trattarsi solo di satira contro il nuovo DPCM. Nel post pubblicato sulla sua pagina FB, ha commentato il fotomontaggio con varie scritte irridenti: “#Maseiserio? Giuseppi Conte #maseiserio?”. E ancora: “650 consulenti per partorire una schifezza del genere?” L’assessore ha anche ribattuto che altri politici usano attaccare i loro avversari via social in modo anche assai più pesante. L’immagine utilizzata per il fotomontaggio, è stato fatto notare, è quella che ritrae l’arresto di un boss mafioso di primissimo piano. Accostare il presidente del Consiglio in carica ad un boss pregiudicato tratto in arresto è stato trovato fuori luogo. Difficile peraltro ritenere che Musumeci, lo stesso Messina e altri suoi assessori gradirebbero essere ritratti nello stesso modo, in nome della satira.

L’immagine originale con cui è stato realizzato il fotomontaggio è quella pubblicata su tutti i giornali, non solo italiani, dell’arresto per mafia di un noto pregiudicato accusato di essere un boss ai vertici del crimine organizzato, addirittura il nuovo capo dei capi di Cosa Nostra, definito l’erede di Totò Riina, già capo del mandamento di Pagliarelli. Comprensibile quindi l’indignazione di chi non rintracci quale “logica satirica” possa consentire mai ad un amministratore pubblico di contestare pubblicamente l’operato del Capo del Governo con un tale accostamento.

fotomontaggio di Conte arrestato

Oltre quelli del popolo di Facebook, numerosi i commenti di esponenti politici sui social, come Antonio Ferrante (PD) che scrive: “Ha usato frasi e immagini nei confronti del presidente del consiglio non degne di chi rappresenta le istituzioni. Mi aspetto le scuse dell’assessore e un intervento del Presidente Musumeci”.

“Con la Sicilia in ginocchio, dilettarsi nei fotomontaggi denigratori nei confronti dei Presidente Conte è già ridicolo. Se a farlo è l’Assessore regionale responsabile per uno dei settori più colpiti, quello del turismo, si tratta di un comportamento irresponsabile che indica l’assenza della benché minima cultura istituzionale, soprattutto quando si fa parte  di una Giunta che non riesce nemmeno ad organizzare il semplice invio delle domande per la cassa integrazione”, ha dichiarato il presidente della Commissione antimafia regionale Claudio Fava. “L’assessore Messina si ricordi, se ne è capace, di essere alla guida di un comparto che oggi sta soffrendo, con migliaia di posti di lavoro a rischio. Se non ne è capace, è meglio che se ne vada.”

“L’assessore Messina, col suo gesto irresponsabile in un momento storico drammatico, in cui le istituzioni dovrebbero, più del solito, dare prova di maturità ed essere da esempio virtuoso per i cittadini,  ha dimostrato che non è degno di rimanere al suo posto: si dimetta”. Lo affermano in una nota congiunta i deputati del M5S all’Ars in relazione al fotomontaggio pubblicato dall’assessore al Turismo che raffigura il premier Conte tra due carabinieri che lo traggono in arresto. “Definire satira la propria  sconsiderata azione, come ha fatto l’assessore nel tentativo di salvare la poltrona che già comincia a sentir vacillare sotto di sé – continuano i deputati – è la classica pezza peggiore del buco. Un rappresentante del governo regionale, prima che alla casacca del suo partito e agli insegnamenti della sua ispiratrice Meloni, dovrebbe pensare al bene dei siciliani. E a questo punto pensiamo seriamente che il bene dei siciliani sia che lui faccia i bagagli e vada via”.

Messina: “Post su Facebook non voleva denigrare né Conte né la Istituzione, era solo ironico e comunque è stato rimosso”

Manlio Messina e l'arresto di Giuseppe Conte“Voglio essere chiaro: non c’è era e non c’è alcun intento offensivo rivolto a denigrare né la persona Giuseppe Conte né la istituzione che rappresenta, ancor meno aizzare all’odio cosa che sta invece accadendo nelle reazioni al mio post che sto leggendo in queste ore”. Lo dice l’assessore regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo, Manlio Messina dopo l’immagine pubblicata con un post nella sua pagina Facebook. “Mi è arrivata quella immagine su whatsapp, come tantissime altre che in queste settimane ne stanno girando – spiega – e dopo che anche i siciliani con grande senso di responsabilità hanno rispettato e stanno rispettando le restrizioni giustamente imposte a tutela della salute pubblica, l’ho postata per ironizzare sulla situazione che tutti stiamo vivendo e che siamo costretti a continuare a vivere, dopo le dichiarazioni di ieri sera del premier Conte”.  “Se in questo periodo, tanto delicato quanto pesante, che tutti stiamo sopportando, non ci è più permesso di fare dell’ironia e del sarcasmo – continua Messina – allora dobbiamo davvero preoccuparci, non vorrei pensare che ironia e sarcasmo possono essere soltanto appannaggio di alcuni e sottratti invece alla libertà di altri”.

Pessima tesi difensiva: due torti non fanno una ragione. Il succo del messaggio di disapprovazione verso il gesto dell’assessore, sicuramente non elegante, è molto semplicemente che cittadini hanno bisogno di esempi morali e maggiore continenza da parte di chiunque decida di rivestire un ruolo istituzionale. Sulla mafia non si scherza.


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