Ritardi cassa integrazione Sicilia, Scavone: “Ottimo lavoro dell’assessorato”. Cancelleri: “Lavoratori pagati dopo il 15 maggio, vergogna”

Tempesta di polemiche sui ritardi per le pratiche di pagamento per la CIGD in Sicilia. L’assessore al Lavoro Scavone: “Notizie di strumentalizzazione non sono consentite a nessuno”. Il sindacato dei giornalisti: “In Italia libertà di stampa. Notizie non hanno necessità di alcun consenso da parte della politica.”

Duro il viceministro Cancelleri: “Altro che buon lavoro sulla cassa integrazione, la Sicilia è l’unica Regione a non aver trasmesso i dati all’INPS. Scavone si vergogni”. Chiesta al Governo Musumeci la formazione di una task force, utilizzando personale dagli altri dipartimenti”.

«Da domani i nove Centri per l’impiego della Sicilia, con oltre 140 persone, inizieranno a trasferire all’Inps i primi 1.400 decreti per il pagamento della Cassa integrazione in deroga. Dalla prossima settimana gli uffici lavoreranno da duemila a duemilacinquecento decreti al giorno, tutti trasferiti in rigoroso rispetto cronologico», dichiara l’assessore regionale al Lavoro Antonio Scavone.
«Notizie di inquietudine – continua l’assessore – sono consentite, notizie di strumentalizzazione rispetto a un problema così delicato, che riguarda la gente che ha difficoltà non solo ad aspettare un 27 che non arriverà, ma a sfamare la propria famiglia, non sono consentite a nessuno».
Per prima cosa la Regione ha cercato le risorse: la prima tranche ha superato i 108 milioni di euro, la seconda i 100 milioni di euro e complessivamente ci saranno a disposizione 300 milioni di euro, per una platea di percettori che dovrebbe superare le 220mila persone.
«Siamo partiti – sottolinea ancora Scavone – con un sistema molto attento, con una piattaforma informatica. Abbiamo verificato le procedure, le abbiamo semplificate, oltre a incontrare oltre cinquanta tra organizzazioni sindacali, datoriali e anche professionali. Abbiamo risposto come Regione a circa ottocento mail nel weekend che ha preceduto l’avvio della Cassa integrazione in deroga. Proprio in queste ore con l’Inps – conclude – abbiamo integrato i sistemi informatici, quindi nessuna polemica sui sistemi che non dialogano».

“Notizie non consentite”: Assostampa Sicilia stigmatizza dichiarazioni assessore Scavone

In merito al funzionamento dei Centri per l’impiego della Sicilia impegnati nel disbrigo delle pratiche sulla Cig in deroga, l’assessore al Lavoro Scavone afferma che «notizie di strumentalizzazione rispetto ad un problema così delicato che riguarda la gente che ha difficoltà non solo ad aspettare un 27 che non arriverà, ma a sfamare la propria famiglia, non sono consentite a nessuno». Non è esplicitato a quali notizie e a quale fonte l’assessore faccia riferimento – commenta l’Assostampa. Se fossero notizie diffuse nell’esercizio dell’attività giornalistica (ma anche se non lo fossero) non hanno necessità di alcun consenso da parte della politica. La libertà di espressione non ha questo tipo di limiti, secondo l’art. 21 della nostra Costituzione. Piaccia o non piaccia, così è la libertà di stampa e nessuno, almeno finora per fortuna, ha il potere di impedirla”.

Il viceministro siciliano alle Infrastrutture Giancarlo Cancelleri: “Leggo sbigottito le parole dell’assessore regionale Scavone, che sbandiera di aver fatto un ‘ottimo lavoro’ sulla cassa integrazione per i lavoratori siciliani.  A questo punto Scavone mi dica dove mandargli le centinaia di messaggi che ricevo ogni giorno da parte dei lavoratori disperati, che non hanno incassato  il becco di un quattrino ancora oggi.  Ci vuole davvero coraggio a fare queste dichiarazioni, visto che la Sicilia è l’unica regione a non aver trasmesso ancora i dati all’INPS per la cassa intestazione in deroga!”.
“In una cosa – continua Cancelleri – ha ragione Scavone, la Sicilia è davvero l’unica regione, ma non, come sostiene lui, a non aver avuto problemi, bensì a non aver dato un solo euro di cassa integrazione agli oltre 200mila siciliani che ne hanno diritto. In questo momento di grande crisi questo è un delitto, visti soprattutto gli sforzi del governo nazionale per abbattere i tempi lunghi, tempi che purtroppo sono stati vanificati dal governo Musumeci. La regione Lazio, per esempio, già il 2 aprile ha inviato le prime pratiche all’INPS e in questi giorni i primi lavoratori stanno ricevendo la cassa integrazione. In Sicilia, nella più rosea delle previsioni, i lavoratori vedranno i primi soldi il 15 maggio, con un mese di ritardo, è una vergogna”.

Cassa integrazione, M5S all’Ars: “Regione in alto mare, ritardi inconcepibili. Scavone aumenti il personale negli uffici”

“Nel tentativo di dare rassicurazioni, l’assessore regionale del Lavoro, Scavone, ha invece confermato che la Regione è ancora in alto mare per quanto riguarda l’erogazione della cassa integrazione ai 136.706 lavoratori delle 37.277 aziende che ne hanno fatto richiesta. La procedura, dal nostro punto di vista, si intende completa solo quando i siciliani avranno i soldi nel proprio conto corrente. Al ritmo annunciato da Scavone, di circa 2.500 pratiche al giorno e sperando che siano stati veramente allineati i flussi informatizzati pdf/xml per il trasferimento dei dati all’Inps e considerati i necessari passaggi successivi con le aziende, stimiamo che saranno necessarie ancora alcune settimane prima che ai lavoratori arrivino i soldi. La Regione è partita in ritardo e ha perso altro tempo per strada. Ripetiamo: per accorciare i tempi va aumentato il personale per la gestione delle pratiche, anche attingendo agli ex sportellisti. Si istituisca immediatamente una task force, prendendo personale dagli altri dipartimenti”.
Lo dichiarano Nuccio Di Paola, Roberta Schillaci, Giovanni Di Caro e Ketty Damante, deputati regionali del Movimento 5 Stelle e componenti della commissione Cultura, formazione e lavoro, insieme al collega deputato Antonio De Luca, che venerdì era già intervenuto sulla questione, presentando un’interrogazione all’Ars.

“Non ci sono scusanti per un ritardo annunciato – aggiungono i deputati – che causerà forti ripercussioni per le economie familiari di tantissimi siciliani. Gli uffici regionali non potevano non conoscere sin dall’inizio i numeri delle pratiche da lavorare. Seguendo il ragionamento dell’assessore Scavone, se tutto filerà liscio e non vi saranno nuovi intoppi con il personale a disposizione, ai 140 impiegati per esitare le oltre 37.000 domande sinora presentate occorreranno non meno di 15 giorni per trasmettere tutti i decreti all’Inps e metterlo in condizione di effettuare i pagamenti. Tutto questo ritardo è inaccettabile”, concludono i deputati.

“Da giorni migliaia di aziende e di famiglie siciliane aspettano l’erogazione della cassa integrazione in deroga, da settimane la giunta Musumeci non muove un dito per sollecitare l’esecuzione di questi pagamenti”, dichiara Aldo Penna, deputato alla Camera M5s. Dopo la prima fase istruttoria, sarà necessario il vaglio dell’Inps che, una volta acquisite le pratiche, rilascerà l’autorizzazione e la notifica all’azienda. La tempistica stimata – denunciano i consulenti del lavoro – è allarmante. Si rischia seriamente di arrivare a estate inoltrata. Dinanzi a tanta inefficenza e inerzia da parte della giunta regionale e del suo presidente, Musumeci, l’invito che rivolgo a tutti i lavoratori e ai titolari di aziende è quello di tempestare la casella di posta elettronica della Presidenza della Regione di lettere di protesta. Gli indirizzi sono questi:
(e-mail) segreteria.presidente@regione.sicilia.it
(pec) presidente@certmail.regione.sicilia.it

Coordinamento +Europa Sicilia, confronto Ferrandelli-Armao, cassa integrazione: “Accelerare iter o collasso sociale”

“Delle quasi 133 mila richieste di Cassa integrazione in deroga, ad oggi, nessuna è stata pagata. I ritardi rischiano di acuire una situazione già al limite.
Siamo consapevoli che a fronte della metà della popolazione di una regione come la Lombardia e con un quarto delle imprese in meno, la Sicilia ha avuto il doppio delle domande di cassa integrazione in deroga. Capiamo pertanto le difficoltà della Regione a far fronte alle oltre 133.000 richieste inoltrate e la difficoltà di gestione anche con INPS.
Abbiamo richiesto stamane alla Regione Siciliana di accelerare ulteriormente l’iter, anche con l’individuazione di risorse umane aggiuntive da destinare al servizio, e siamo confortati dal confronto odierno che si è tenuto tra il nostro esponente Fabrizio Ferrandelli ed il vicepresidente della Regione Gaetano Armao che ha ben presente la questione”.
“Credo che l’accordo recente con ABI consentirà una accelerazione grazie l’anticipo delle somme da parte delle banche, così come l’invio ad Inps delle pratiche nell’ordine di 1000 alla volta. Risultato non secondario – commenta Fabrizio Ferrandelli – se consideriamo che Inps richiedeva la lavorazione una ad una”.
“Siamo convinti che essere sinergici, oggi, sia l’unico strumento per poter fronteggiare una crisi che colpisce tutti. La politica deve poter fornire risposte celeri e concrete e noi continueremo a essere presenti sui temi e sulle proposte, come pungoli, ma mai disconoscendo le difficoltà di chi gestisce per la prima volta situazioni di queste dimensioni”.

 


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