Documento delle centrali cooperative siciliane al governo regionale sull’emergenza economica covid19

Scrivono al governo Musumeci le associazioni di rappresentanza Agci, Confcooperative, Legacoop, Unci e Unicoop per rimpinguare il fondo a gestione separata e concedere finanziamenti di riavvio a micro e piccole cooperative di mutui chirografari di importo massimo di 30.000 euro.

Le centrali coop chiedono l’inserimento nella finanziaria regionale di norme che dispongono di costituire un fondo di garanzia destinato a garantire gli affidamenti concessi da Istituti di credito, comprese società di factoring e di leasing, a cooperative e società di capitali la cui quota maggioritaria (almeno il 51 per cento) appartenga ad una o più cooperative, finalizzati ad operazioni di smobilizzo o cessione dei crediti commerciali nei confronti della pubblica amministrazione.

Le associazioni chiedano venga destinato un importo complessivo pari a 10MLN di euro del Fondo a gestione separata unificato ai sensi dell’articolo 63 della legge regionale 7 marzo 1997, n. 6, per costituire un fondo di garanzia destinato a garantire gli affidamenti concessi da Istituti di credito, comprese società di factoring e di leasing, a cooperative e società di capitali la cui quota maggioritaria.


Al Presidente della Regione
On. Nello Musumeci

All’Assessore all’Economia
Avv. Gaetano Armao

All’Assessore alle Attività Produttive
On. Mimmo Turano

All’Assessore alla Famiglia e al Lavoro
On. Antonio Scavone

All’Assessore all’Agricoltura
On. Edy Bandiera

LORO SEDI

Le scriventi Centrali Cooperative chiedono di inserire le seguenti previsioni normative nel corpo della finanziaria in atto all’esame del Governo, e successivamente del Parlamento, per fare fronte alle gravi difficoltà che la crisi derivante dall’epidemia COVID 19 sta determinando sulle cooperative siciliane
Articolo XXX
Norme per il supporto alle imprese cooperative a seguito dell’epidemia COVID 19
1) Il fondo a gestione separata gestito dall’IRCAC è rimpinguato di 50.000 migliaia di euro. 2) L’IRCAC è autorizzato ad effettuare, a valere sul fondo di cui al comma 1, le seguenti operazioni:
a) Concessione di finanziamenti di riavvio a micro e piccole cooperative di mutui chirografari di importo massimo pari a 30.000 euro, al tasso attualmente praticato dall’Ircac, da rimborsare in 48/60 mesi con preammortamento di un anno durante il quale si paga solo la quota interessi, anche in assenza di garanzie reali e/o patrimoniali;
b) Finanziamenti alle imprese che si occupano di trasformazione e commercializzazione di prodotti agroalimentari, finalizzati a rimodulare i debiti a breve che a medio termine in un orizzonte temporale di cinque anni a tasso calmierato e con preammortamento di un anno anche sovrapponibili ad analoghi interventi effettuati nell’ambito di misure di intervento nazionali e/o regionali;
c) Moratoria delle rate scadute dal 30/11/2019 e quelle che vanno a scadere al 30/10/2020 per debiti su finanziamenti concessi dall’Ircac sia a breve che a medio termine prevedendo che tali rate vengano diluite in un arco di tempo di 36/48 mesi e per i debiti di derivazione da mutui a medio termine;
d) Applicazione della moratoria prevista per i vari settori di attività in accordo con l’ABI anche ai finanziamenti in corso di ammortamento concessi dall’IRCAC alle cooperative edilizie ed ai soci delle cooperative edilizie, aventi sede nel territorio della Regione Siciliana, in attuazione della L.R. 95/77, per la costruzione di alloggi e per l’acquisto delle relative aree;
e) A destinare, nel rispetto delle condizioni, limiti e massimali, previsti dai vigenti regolamenti CE in tema di garanzie, un importo complessivo pari a 10mila migliaia di euro del Fondo a gestione separata unificato ai sensi dell’articolo 63 della legge regionale 7 marzo1997, n. 6 e successive modifiche ed integrazioni, per costituire un fondo di garanzia destinato a garantire gli affidamenti concessi da Istituti di credito, comprese società di factoring e di leasing, a cooperative e società di capitali la cui quota maggioritaria (almeno il 51 per cento) appartenga ad una o più cooperative, finalizzati ad operazioni di smobilizzo o cessione dei crediti commerciali nei confronti della pubblica amministrazione.

RELAZIONE

La crisi economica, che si sta materializzando come conseguenza di quella sanitaria provocata dalla pandemia da COVID-19 e che si sovrappone agli effetti della crisi già in atto, sta dipingendo scenari durissimi per il sistema delle imprese siciliane, in particolar modo per quelle piccole e micro.

Autorevoli centri studi indicano una perdita di PIL per il 2020 tra il 7 ed il 10% a livello nazionale, il che significa una perdita assai maggiore su un tessuto economico già debilitato come quello siciliano. Per queste ragioni le scriventi organizzazioni ritengono opportuno proporre di permettere al sistema del credito agevolato di mettere in campo una serie di misure che potrebbero offrire al sistema cooperativo siciliano la disponibilità dei capitali necessari a tutelare la loro capacità produttiva e permetterne la ripartenza. Una delle emergenze più significative è infatti certamente quella della necessità di capitali per fronteggiare le inevitabili riduzioni di disponibilità finanziaria derivante da inattività o riduzione di mercato e consentire la ripartenza nella fase immediatamente successiva alla fine della pandemia o comunque quando si saranno allentate le condizioni di contenimento sociale.
Tale obiettivo viene esplicitamente ricercato attraverso i punti a), b), c) e d).

Tra gli interventi per favorire la disponibilità di risorse finanziarie vi è certamente anche lo sblocco dei pagamenti dovuti dalle pubbliche amministrazioni alle cooperative, le quali, nella pressoché totalità dei casi, sono imprese labour intensive che vedono la spesa per il personale al 90% dei costi totali di produzione. Queste cooperative vantano crediti verso la Pubblica Amministrazione per centinaia di milioni. Permettere loro di rientrare significherebbe dare ossigeno immediato a decine di migliaia di lavoratori e alle loro famiglie. Tale obiettivo viene esplicitamente ricercato attraverso il punto e). Laddove si possa immaginare una dotazione finanziaria adeguata a tale obiettivo si può ipotizzare anche un intervento diretto dell’istituto nell’anticipazione delle fatture non scadute.

AGCI SICILIA
Michele Cappadona

CONFCOOPERATIVE SICILIA
Gaetano Mancini

LEGACOOP SICILIA
Filippo Parrino

UNCI SICILIA
Pasquale Amico

UNICOOP SICILIA
Felice Coppolino


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