Cassa integrazione, accordo fatto tra Regione Sicilia, sindacati e imprese

Cappuccio: “La cassa integrazione in deroga sarà concessa a tutti i dipendenti in forza alla data del 23 febbraio 2020, con qualunque tipologia contrattuale”.

Dopo la consultazione con le sigle sindacali, le domande dovranno essere inviate dal datore di lavoro al Centro per l’impiego competente e per via telematica all’Inps.
Via libera alla cassa integrazione in deroga per i lavoratori siciliani “in forza presso il datore di lavoro alla data del 23 febbraio 2020”. Lo rende noto il segretario generale della Cisl Sicilia, Sebastiano Cappuccio, in occasione dell’accordo fra governo regionale, sindacati e imprese, chiuso oggi al termine di un incontro in videoconferenza. I datori di lavoro che in ottemperanza alle disposizioni del Governo hanno sospeso la propria attività, potranno richiedere trattamenti di cassa integrazione salariale in deroga dandone comunicazione alle organizzazioni sindacali. La cassa integrazione in deroga sarà concessa a tutti i dipendenti “in forza alla data del 23 febbraio 2020”, come recita l’accordo. E “con qualunque tipologia contrattuale”, sottolinea Cappuccio. Ai lavoratori verrà riconosciuta la contribuzione figurativa e i relativi oneri accessori. Le domande, dopo la consultazione con le sigle sindacali,~ dovranno essere inviate dal datore di lavoro al Centro per l’impiego competente per territorio e per via telematica all’Inps. “È un’importante boccata d’ossigeno – commenta Cappuccio – per decine di migliaia di lavoratori i quali potranno avvalersi di quest’ammortizzatore sociale in un momento di estrema difficoltà. Si tratta della prima parte di una misura che va ampliata e che dovrà raggiungere tutti gli oltre 250 mila lavoratori che si prevede la richiedano”. Il segretario della Cisl rimarca come si stia lavorando senza sosta come sindacato “per evitare che l’epidemia sanitaria abbia come conseguenza diretta l’epidemia economica”. “Servono interventi di sostegno ai lavoratori, alle famiglie e alle imprese. Prioritariamente va garantita la salute e la sicurezza di tutti, partire da chi in prima linea ogni giorno assicura servizi indispensabili ai cittadini, negli ospedali, nei trasporti, nei supermercati, in ogni presidio essenziale per il nostro quotidiano. Nessuno deve essere lasciato solo”.