Coronavirus. Polemiche dopo sbarco a Palermo turisti nave MSC Grandiosa

Il sindaco metropolitano di Palermo su sbarco turisti da nave di crociera: “Ricevute rassicurazioni su rispetto procedure sicurezza”.

Ficarra (Lega): “Orlando chiude tutti i luoghi istituzionali e di ristoro, ma elude il controllo sanitario di migliaia di croceristi sbarcati a Palermo”

“Il sindaco di Palermo Orlando, come giustamente previsto dal decreto del presidente del Consiglio, ha disposto la chiusura di musei, dei luoghi istituzionali, di pub e discoteche della città. E in un video pubblicato sui canali social ha addirittura lanciato un appello rivolto ai cittadini per adottare i protocolli previsti dall’emergenza coronavirus. Però, ha consentito a migliaia di croceristi di sbarcare, il 9 marzo nella nostra città senza aver attuato alcun controllo sanitario a terra. Un atto davvero deprecabile e irresponsabile che mette gravemente a rischio la salute sia dei palermitani che di tutti i siciliani”. È quanto afferma Elio Ficarra, consigliere comunale della Lega, in riferimento allo sbarco a Palermo, di diverse migliaia di turisti non sottoposti a controllo sanitario a terra.

In merito all’attracco al porto di Palermo di una nave da crociera turistica lunedì 9 marzo – afferma una nota diffusa dal Comune – il sindaco ha nel corso della giornata avuto dei contatti con il presidente dell’Autorità di sistema portuale dal quale ha avuto rassicurazioni circa l’applicazione delle misure di sicurezza previste dalle autorità sanitarie. In particolare è stato chiarito che lo stato di salute dei passeggeri è costantemente monitorato a bordo della nave come prassi ordinaria e che tali controlli sono stati intensificati ancor di più in questi ultimi giorni.
“Non avevo dubbi circa l’applicazione di procedure rigide – ha detto Orlando – per la tutela della salute pubblica, sia dei palermitani sia dei turisti. credo che sia opportuno che le compagnie comunichino al meglio le proprie procedure operative e come queste si raccordano con le prescrizioni decise dal Governo nazionale per il contrasto alla diffusione del Coronavirus.”

Lo scorso 7 marzo alla nave MSC Opera, rifiutata da Malta, con a bordo 2000 passeggerei, era stato dato via libera allo sbarco a Messina.
Il sindaco metropolitano Cateno De Luca aveva ricevuto più di una sollecitazione a non fare approdare durante l’emergenza sanitaria navi da crociera a Messina. “Desidero confermare – ha dichiarato in proposito De Luca – che al Comitato per l’Ordine e la Sicurezza che si è tenuto in Prefettura è stato ribadito con le Autorità presenti che prima dello sbarco dei passeggeri sarebbero stati eseguiti i controlli a carico dell’USMAF, che è l’organo deputato alla sanità in ambito marittimo. Non sono stati riscontrati pericoli sanitari. L’interdizione all’approdo, comunque, poteva essere disposta solo dal Prefetto che rappresenta il Governo in ambito locale, e con il quale siamo in costante contatto. Terminati i controlli dunque, non vi sono ragioni per le quali impedire lo sbarco dei passeggeri”.
“Scelta non responsabile”, aveva commentato il presidente della Regione Nello Musumeci l’autorizzazione allo sbarco, a Messina, dei passeggeri della nave da crociera Opera della Msc. “La scelta dell’Unità di crisi e del ministero dell’Interno appare non improntata a spirito di responsabilità. A Roma cercano a parole la collaborazione con le Regioni, ma nei fatti agiscono con arroganza. Ne prendiamo atto, ma non ci rassegniamo”.

Qui le misure di sicurezza adottate da MSC per i passeggeri delle proprie navi.