Arancine e cannoli siciliani, solidarietà e gastronomia contro il Coronavirus

Coronavirus: solidarietà delle Guide Turistiche Abilitate (GTA) di Palermo nei confronti dei turisti bergamaschi della “zona rossa”, in quarantena all’hotel Mercure.

ditelo al Gazzettino di SiciliaUn’iniziativa di solidarietà che si muove sottotraccia e va oltre ogni paura del Covid 19, quella del organizzata dall’associazione GTA (Guide Turistiche Abilitate) Palermo e dal Bar Marocco di corso Vittorio Emanuele.

Un centinaio di arancine e cannoli siciliani pronti alla spedizione, offerti da GTA e dal Bar Marocco, verranno recapitati domani 7 marzo alle ore 11.00 alla reception dell’hotel Mercure, dove un gruppo di turisti bergamaschi e la loro capogruppo sono in ‘quarantena’ nell’albergo dal 25 febbraio scorso, dopo che alcuni di loro sono risultati positivi al Coronavirus.
Tutto nasce da una richiesta di aiuto su FB. Sulla piattaforma social, infatti, non ci sono solo saluti carichi di affetto e di speranza lanciati nei gruppi, ma anche un SOS di una guida bergamasca, negativa al Covid 19, ma in quarantena per “causa di servizio” al Mercure, insieme al suo gruppo.
“Per le colleghe e i colleghi di Palermo, Sono Chiara, guida di Bergamo. Sono una delle 27 persone in quarantena nella vostra città, Ho atteso a lungo prima di chiedere il vostro aiuto, ma adesso oso…”
Le guide di GTA si sono messe nei suoi panni e inizia così il tam tam di messaggi e di telefonate tra colleghi, per dimostrare la solidarietà e ‘accoglienza che da sempre contraddistinguono Palermo e i suoi abitanti. Svolgimento di piccole commissioni, incoraggiamenti, ma anche gesti concreti per far sentire meno sola la collega e il suo gruppo.

“Poteva essere benissimo essere una guida della nostra associazione”, dichiara Giovanni Masaniello, presidente di GTA .”Come guide, corriamo tutti lo stesso rischio contagio che ha corso la collega. Possiamo essere contagiati non solo dal Coronavirus, ma anche da tutte le malattie trasmissibili per via aerea o per contratto fa parte del nostro mestiere”.
“Poi noi abbiamo anche un’aggravante che non ci aiuta in tempi di Coronavirus”,  continua Masaniello. “Noi guide turistiche siamo portatori sani di accoglienza, ospitalità e solidarietà. Come guide ci sentiamo un po’ gli ambasciatori di Palermo e della Sicilia in generale. Stiamo a stretto contatto con turisti, proveniente da ogni parte del mondo e facciamo di tutto per farli sentire a casa. Così di fronte alla richiesta di una collega non ci siamo tirati indietro, dimostrando che la Sicilia è un’isola ma non isola nessuno. Con o senza Coronavirus”.

“Come professionisti della cultura e del turismo – aggiunge il Presidente di GTA – stiamo vivendo un momento di grandissima crisi. Il 100 per 100 dei nostri servizi guida per marzo e aprile, al momento, è stato cancellato. Il nostro è un lavoro per lo più stagionale e, inoltre, siamo partite Iva senza ammortizzatori sociali. Ciò significa che dovremmo pagare le imposte fiscali, anche se in questi mesi, che per noi rappresentano il clou della stagione, non guadagneremo un euro.
Complice di questa iniziativa è stato il Bar Marocco, storico esercizio commerciale che si affaccia su Corso Vittorio Emanuele, proprio di fronte la cattedrale di Palermo”.
“Volevamo fare qualcosa di concreto – dichiara Mario Mastrolembo, titolare del bar Marocco. Noi produciamo quotidianamente un grosso numero di arancine e di cannoli per i turisti che vengono a Palermo per ammirare la sua bellezza e i suoi monumenti. In questi giorni il nostro bar è quasi deserto. E allora se i turisti sono bloccati in albergo, saremo noi ad andare da loro. Nel nostro piccolo, cerchiamo di regalargli un ricordo buono di Palermo. Almeno dal punto di vista gastronomico”.

Arancina al burro, specialità palermitana


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