Concorso per Funzionari giudiziari, errore su domanda Corte costituzionale

Leone-Fell: “Sembra quasi un paradosso sbagliare una domanda sulla Corte Costituzionale ad un concorso per funzionari giudiziari”.

Il Formez, l’ente incaricato di predisporre le prove dei principali concorsi pubblici, inciampa sulla Corte Costituzionale. E lo fa proprio al concorso per 2329 funzionari giudiziari.
Ad accorgersi dell’errore tanti candidati, aspiranti collaboratori delle cancellerie e delle segreterie giudiziarie, che in molti casi sono stati tagliati fuori dalla selezione proprio a causa di questo errore.

“Sembra quasi un paradosso – dichiarano i legali Francesco Leone e Simona Fell, soci fondatori dello studio Leone-Fell, che stanno patrocinando il ricorso dei candidati esclusi – sbagliare una domanda sulla Corte Costituzionale ad un concorso per funzionari giudiziari! La domanda, peraltro, è una di quelle considerate ‘facili’ da chi ha partecipato al concorso, tanto è vero che sono stati tantissimi i candidati che hanno risposto correttamente, ma che nonostante questo, per il grossolano errore del Formez non sono stati ammessi alle successive prove.

 Una delle più frequenti irregolarità riscontrate nei concorsi pubblici è proprio la presenza di domande errate – precisano i legali – ma per fortuna la giurisprudenza è dalla parte dei candidati e, in casi come questi, chi è stato penalizzato potrà presto vedersi riconosciuto il diritto a partecipare alla selezione”.
La domanda incriminata è la seguente: 
I cittadini possono adire in via principale la Corte Costituzionale?
 A) Solo in caso di lesione di un diritto inviolabile riconosciuto dalla giurisprudenza della stessa Corte; 
B) Si, sempre
; C) Solo se membri di una delle due Camere
; D) No, mai. 

Per il Formez la risposta corretta è la A, ma ovviamente la risposta giusta è la D, perché i cittadini non possono mai adire in via principale la Corte Costituzionale.
E dire che la stessa domanda era presente anche al maxi concorso Ripam Campania, curato sempre dal Formez, e, almeno là, la risposta corretta era “No, mai”!