A Danisinni il Consiglio generale Filca Cisl Palermo. D’Anca e Turri: “Ripartire dalla periferia per rilanciare lo sviluppo”

Cappuccio: “No a mannaia del governo regionale contro i più deboli. Inaccettabile la mera politica dei tagli, occorre concretezza per gestire l’annunciato disavanzo di 300 milioni della Regione Siciliana”.

Partire dalle periferie per raccogliere il grido d’allarme lanciato dai tanti cittadini che da tempo denunciano il totale abbandono in cui versano alcune strutture della periferia palermitana e per rilanciare il lavoro e lo sviluppo.
È il monito lanciato nel corso dell’incontro promosso e organizzato dalla Filca Cisl che, in occasione del consiglio generale, ha scelto un luogo simbolico, ovvero la sala convegni della parrocchia Santa Teresa di piazza Danisinni a Palermo, per denunciare lo stato di degrado in cui versano alcune strutture della periferia di Palermo, determinanti per promuovere e favorire l’integrazione sociale e rilanciare il lavoro produttivo del comprensorio.
Ai lavori hanno partecipato, tra gli altri, il segretario generale nazionale della Filca Cisl, Franco Turri, il segretario generale della Filca Cisl Sicilia, Paolo D’Anca, il segretario regionale della Cisl, Sebastiano Cappuccio e quello provinciale Palermo-Trapani, Leonardo La Piana. E ancora il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il capogruppo del Pd all’Ars, Giuseppe Lupo e frate Mauro.

“Abbiamo scelto piazza Danisinni -spiega Paolo D’Anca– perché riteniamo che sia un luogo emblematico per la denuncia dello stato d’abbandono delle periferie di Palermo. Proprio qui infatti sono stati chiusi la scuola, l’opicifio delle idee, una struttura di oltre trecento metri quadrati, costruita per dare lavoro alle donne che hanno difficoltà familiari e sono vittime di violenze e ci sono poche attività commerciali e di presidio sociale. Vogliamo la fine di questo processo di marginalizzazione e ghettizzazione delle periferie perché è solo rendendo protagoniste queste comunità che si innesca il rilancio produttivo”.
“Da tempo il nostro sindacato -aggiunge Franco Turri– si batte per il rilancio della periferia sociale, del lavoro, delle infrastrutture. Riqualificare le periferie è l’obbligo morale che deve caratterizzare la nostra attività, recuperando le aree commerciali degradate attraverso lo strumento dell’edilizia per creare lavoro, inclusione e riscatto sociale”.
“Il governo regionale – ha detto Sebastiano Cappuccio – continua a preannunciare tagli e un disavanzo di oltre 300 milioni di euro che graverà ovviamente sulle fasce più deboli. Non è più accettabile questa mannaia, il sindacato metterà in atto tutti gli strumenti possibili per pungolare questo governo e per chiedere più concretezza”.
Intanto, nel corso del consiglio generale di Palermo-Trapani, Sabrina Siino e Filippo Ancona, sono stati eletti nuovi componenti della segreteria provinciale della Filca Cisl, presieduta da Francesco Danese.

Elisir di Danisinni


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