Stop servizio disabili scuola. Profondo rammarico operatori per la scelta operata dalla Regione a danno di ragazzi meravigliosi

ditelo al Gazzettino di SiciliaMi chiamo Marco Di Dio, ho 38 anni e sono un operatore sociale di Gela. Precisamente, ho svolto per anni l’attività di assistente igienico personale presso le scuole del Libero Consorzio di Caltanissetta. Un lavoro che ho eseguito per conto di due cooperative sociali e che in cui ho creduto molto.
A nome di tutti miei colleghi, desidero esprimere il mio profondo rammarico per la scelta, operata dalla Regione di sospendere definitamente un servizio che è fonte di utilità preziosa e, a mio avviso, insostituibile.
Noi operatori abbiamo creduto sempre nel nostro lavoro. Per anni abbiamo faticato con orgoglio, attraverso uno studio e un aggiornamento continui e una preparazione professionale altamente qualificata e non indifferente. Siamo padri, madri, fratelli, sorelle, single, ma persone con un cervello, un cuore e un’anima, capaci di sacrificarsi per il bene di tanti ragazzi meravigliosi, che hanno abilità come tutti gli altri e che noi non consideriamo affatto “diverse”.
Siamo famiglie con situazioni difficili, e questi tagli rappresentano per tutti noi una spada di Damocle sulla testa, che ci priva di un reddito essenziale, oltre all’impossibilità di aiutare i nostri amati ragazzi, che vengono prima di qualunque stipendio.
Siamo il nostro lavoro e non possiamo rinunciare a tanto. Quindi mi permetto, a nome dei miei colleghi di essere ascoltato da questi signori della Regione, perché si possa trovare una soluzione adeguata, sia per noi, sia per le famiglie di chi ha il diritto ad un’assistenza dignitosa e a una vita normale.
Non possiamo essere abbandonati o lasciati nel dimenticatoio. Chiediamo solo ascolto e rispetto.
Rispetto per noi, per i ragazzi e per il servizio, che risulta essere ancora oggi una risorsa irrinunciabile.
Non siamo numeri o pedine di una scacchiera, ma persone con una dignità da tutelare.
Ai nostri politici diciamo solo questo:
Ascoltateci, per favore.