Migranti, Bartolo: «Significativa sentenza da Corte Giustizia Ue Italia dovrà adeguarsi superando decreti sicurezza»

Corte UE a Italia: eventuali sanzioni contro migranti non possono privarli del diritto alle condizioni materiali di accoglienza, come alloggio vitto e vestiario.
In effetti, perfino ai detenuti in carcere è illegittimo negare cibo e vestiti, anche nei casi che vadano comminate opportune sanzioni contro violazioni e violenza.
“La Corte di Giustizia dell’UE ha pronunciato un’importante sentenza sui richiedenti asilo. Ha stabilito che una persona che richiede protezione internazionale e si sia resa colpevole di violazione delle regole dei centri di accoglienza e di comportamenti violenti non per questo debba essere privata delle condizioni materiali di accoglienza, come alloggio, vitto e vestiario”. Così in una nota l’eurodeputato e vicepresidente della Commissione LIBE, Pietro Bartolo.
Secondo l’ex responsabile del poliambulatorio di Lampedusa, “la Corte si preoccupa soprattutto dell’aspetto umanitario e stigmatizza apertamente il fatto che, come avviene in Italia a causa dei famigerati decreti sicurezza ancora in piedi, il richiedente asilo che viola le regole sia sottoposto giustamente a sanzione ma poi abbandonato in mezzo ad una strada. E ciò può riguardare spesso anche minori non accompagnati. Questa è la drammatica realtà che la Corte di Giustizia ha messo in luce e gli Stati Membri – conclude – adesso dovranno presto adeguarsi. In Italia quando?”.
La sentenza riguarda il sig. Haqbin, un cittadino afghano arrivato in Belgio come minore non accompagnato. Dopo aver presentato domanda di protezione internazionale, è stato ospitato in un centro di accoglienza. In detto centro è stato coinvolto in una rissa fra residenti di origini etniche diverse. A seguito di tali fatti, il direttore del centro di accoglienza ha deciso di escluderlo, per un periodo di 15 giorni, dall’assistenza materiale in un centro di accoglienza. La sintesi della sentenza.