“Boschi urbani per fermare i cambiamenti climatici”, un dibattito all’Orto Botanico di Palermo
I boschi urbani, polmoni verdi delle città. Tra i diversi mezzi e opzioni disponibili per la lotta ai cambiamenti climatici a scala urbana, spesso non viene attribuita la giusta attenzione alla gestione del verde pubblico, dai parchi e giardini ai boschi urbani, dai tetti e pareti verdi ai viali alberati.
Le infrastrutture verdi urbane assumeranno un ruolo sempre più rilevante nelle strategie per rendere le città italiane “a prova di clima”; un’attenta progettazione e gestione delle aree verdi favorirebbe il contenimento degli stress climatici, mitigando il clima stesso e riducendo il fabbisogno di energia per il condizionamento degli edifici e contenendo gli effetti degli eventi estremi. (*)

“In Italia occorre piantare cento milioni di alberi per cucire tra loro i nostri boschi in un unico sistema forestale, costruendo così una solida barriera ai cambiamenti climatici con la funzione di forte abbattimento della CO2 che hanno gli alberi”, afferma Leonardo Aldo Penna, deputato M5S.
“Il decreto clima prevede già interventi per la forestazione urbana orizzontale e verticale per le aree metropolitane più inquinate.
Palermo può essere all’avanguardia non solo piantando alberi in ogni spazio che lo consenta o aprendo i suoi parchi chiusi, ma rendendo attivo il regolamento per l’affido degli spazi verdi che consentirebbe di coinvolgere cittadini, scuole, comunità e imprese nella gestione e moltiplicazione delle aree verdi in città.”
A dibattere sull’iniziativa “Boschi urbani per fermare i cambiamenti climatici”, martedì 5 novembre alle 17 presso Orto Botanico di Palermo (Sala Lanza) interverranno:
Leonardo Aldo Penna, Deputato M5S;
Concetta Amella, capogruppo M5S al Comune di Palermo;
Silvano Riggio, Docente emerito di Ecologia – Unipa;
Luisa Gaglio, Architetto paesaggista;
Manfredi Leone, Architettura del paesaggio – Unipa;
Raffaele Savarese, Architetto;
Giovanni Licari, Agrotecnico;
Eugenio Cottone, già Consigliere Nazionale Ordine Chimici.
(*) “Cambiamenti climatici, infrastrutture verdi e foreste urbane”, di Lorenzo Ciccarese e Valerio Silli – ISPRA
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