Zone blu, Ferrandelli (+Europa): “Eliminiamo servizio in perdita, restituiamo il parcheggio ai palermitani”

“Le zone blu sono un servizio in perdita? Meglio abolirle per il bene dell’azienda e dei Palermitani”. Commenta così Fabrizio Ferrandelli, leader di +Europa e capo dell’opposizione al Comune di Palermo, la notizia diffusa dall’amministratore unico di Amat Michele Cimino sull’intenzione dell’azienda di lasciare il controllo delle soste a pagamento.
“Non posso che trovarmi d’accordo con Cimino quando parla di eliminare le zone blu, tagliando così i servizi inefficienti dell’Amat – precisa Ferrandelli – non solo perché è necessario risanare le municipalizzate, ma soprattutto perché restituiremmo finalmente i parcheggi ai palermitani che da anni sono vessati dalle zone blu.
Già in passato ho lottato contro questa ‘iattura’ del parcheggio a pagamento, e oggi – continua – che anche dai vertici dell’Amat arriva la conferma che il servizio non funziona neanche per rimpinguare le casse del Comune, credo sia arrivato il momento di cancellare una volta e per tutte le strisce blu”.

Zone blu, l’Amat pronta a lasciare il controllo: “Servizio in perdita, troppe tasse”. Cimino: nostro obiettivo è raggiungere pareggio di bilancio, taglieremo inefficienze

L’Amat è pronta a fare un passo indietro sul controllo della sosta tariffata, le cosiddette zone blu. La decisione è al vaglio dell’amministratore unico di Amat Michele Cimino che ieri ha riunito i dirigenti per fare il punto sullo sviluppo del piano di risanamento e mettere in pista, di conseguenza, un percorso virtuoso, con l’obiettivo di eliminare le diseconomie in alcuni servizi, creare efficienze e raggiungere il pareggio di bilancio.

Nel caso della sosta tariffata, all’azienda, che ha come entrate soltanto i proventi dalla vendita delle schede parcheggio, ogni anno il Comune chiede il pagamento di Tosap e Tarsu sugli stalli di sosta.

“In sostanza – dice Cimino – il sottile margine di guadagno dato dalla vendita delle schede parcheggio, che serve a mantenere in equilibrio il servizio di controllo sulle zone tariffate, viene oltremodo eroso delle imposte sul suolo pubblico e sui rifiuti.

Su questo argomento – precisa Cimino – l’azienda ha acceso diversi ricorsi per incoerenza dell’imposizione fiscale, essendo il Comune il socio unico di Amat. È urgente e opportuno aprire una discussione con il Comune, spero nei prossimi giorni, per risolvere definitivamente questo problema, altrimenti saremo costretti a rilasciare il controllo delle zone blu”, conclude l’amministratore unico di Amat.