Catania. Mensa aeroportuale dei Vigili del fuoco, i Nas l’hanno chiusa per carenze igienico sanitarie

Arrivano i carabinieri dei NAS all’aeroporto di Fontanarossa. Obiettivo la mensa dei Vigili del Fuoco, che dopo il controllo è stata dichiarata non a norma, per carenze igienico-sanitarie.

I Vigili del fuoco sono la stessa categoria di lavoratrici e di lavoratori  a cui i “coccodrilli di stato” non perdono mai occasione per conferire medaglie di cartone, abbracci e pacche sulle spalle mentre gli stessi Vvf sono costretti a lavorare senza copertura INAIL e a mangiare spesso in mense-fogne.

mensa vigili del fuoco Fontanarossa
La mensa dei vigili del fuoco di Fontanarossa chiusa dai Nas

È il caso della mensa dei pompieri di Fontanarossa: “La mensa in oggetto, in appalto esterno da un decennio – denuncia Carmelo Barbagallo, coordinatore regionale USB Vvf – è stata al centro dell’attenzione molteplice volte, sicuramente il caso più eclatante è stato quello dell’affettatrice colma di larve di blatte, che portò al centro dell’attenzione il problema. Conunque, non di trattava dell’unico caso, infatti ricordo le uova marce alla mensa del distaccamento Vvf di Riposto”.

Ma, chiedo a Barbagallo, com’e’ stato possibile arrivare a tanto?

“L’espressione catanese” prima rubano la santa e poi fanno i cancelli” potrebbe essere appropriata per la chiusura dei Nas della mensa aeroportuale dei Vigili del fuoco, al centro dell’attenzione diverse volte, ma senza che siano stati presi provvedimenti”.

Che mi dici del contratto della ditta appaltatrice?

“La ditta appaltatrice, in accordo con l’amministrazione regionale, nel caso della Sicilia, ha concordato il contratto con  la direzione Vvf che si trova in Calabria. E’ stato stipulato un contratto della durata di 3 anni, dove sono previsti diritti e doveri da entrambi le parti, purtroppo a scapito delle lavoratrici e dei lavoratori della stessa ditta appaltatrice e dei Vigili del fuoco.  Il tutto nel risparmio più assoluto!  Nel contratto sarebbe prevista la penalità, la rescissione ma I fatti dicono ben altro. Vedi I NAS, per esempio”.

Barbagallo, cosa mi dici delle condizioni lavorative del personale della ditta appaltatrice?

“Le lavoratrici e i lavoratori della mensa sono sottopagati e super-sfruttati. Il personale, messo a disposizione per elargire una corretta distribuzione ed una corretta pulizia, dovrebbe avere lo sdoppiamento giornaliero (abitudine ormai consueta anche per il dispositivo di soccorso, più mansioni allo stesso prezzo)…”.

Adesso, con la mensa chiusa, ai Vvf toccheranno i buoni pasto. Che farà l’USB?

“Noi come USB non possiamo accettare tale situazione, già denunciata ad ampia voce e  riteniamo inaccettabile la sostituzione della mensa con i buoni pasto! I Vvf dovranno portarsi il mangiare da casa, uscire soldini di tasca propria e chissà, magari rimanere a digiuno! Insomma, ovunque, risparmiare sulla pelle dei lavoratori, è diventato  routine. Vogliono lo scontro? Se scontro deve essere, l’USB Vvf preannuncia lo stato di agitazione  con iniziative di lotta incisive. Basta!”.

Orazio Vasta

Direttore editoriale