Ritrovata la “Biga di Morgantina”, gruppo bronzeo rubato nel 2017 con un elicottero

La scultura bronzea, rubata nel 2017 nel cimitero monumentale di Catania, è stata recuperata grazie alle intercettazioni nell’ambito di un’operazione dei Carabinieri del locale Comando Provinciale.

Arrestate 17 persone indagate dalla Procura Distrettuale della Repubblica di Catania poiché ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di rapina, estorsione, ricettazione e furto di opere antiche. Il gruppo criminale sperava di potere realizzare due milioni di euro dalla vendita della preziosa opera bronzea.

La Biga di Morgantina mostra due cavalli al galoppo con criniera al vento, con dietro un cocchio interamente decorato a rilievo. È stata incredibilmente rubata di giorno nel giugno del 2017, con un elicottero, prelevandola dalla volta della cappella della famiglia Sollima nel cimitero monumentale di Catania.

La struttura in bronzo si è stimato dovesse risalire al 450 avanti Cristo. Ma la datazione è stata smentita dall’archeologa Rosalba Panvini, sovrintendente ai Beni culturali di Catania e dal professore Dario Palermo dell’Università di Catania. Si tratta di un manufatto di valore che certo ha grande pregio e merita di essere tutelato, anche se non è greco. Verosimilmente si tratta di una fusione dei primi del Novecento, una copia ricavata da un calco del celebre gruppo assemblato dallo scultore Francesco Antonio Franzoni nel 1788 per i Musei Vaticani utilizzando pezzi antichi.

Sarebbero stati gli stessi indagati, intercettati, a ricostruire la dinamica dell’operazione illegale, realizzata con un complice interno al cimitero. Il gruppo criminale dalla vendita dell’opera bronzea sperava di potere realizzare due milioni di euro. Una volta imbragata la biga è stata sollevata con elicottero e poi poggiata su un camion. Successivamente è stata “smontata”: la carrozza è stata nascosta in un garage nel Comune di Aci Catena, nel Catanese; i due cavalli, murati in una stanza “segreta” realizzata in una villetta privata nei dintorni di Piazza Armerina, nell’Ennese.

L’attività investigativa ha consentito di recuperare, in due fasi temporali diverse, le componenti dell’antica biga di Morgantina. L’identificazione degli autori del furto e di coloro i quali ne hanno gestito l’occultamento e l’intermediazione per la vendita, ha consentito l’individuazione del potenziale acquirente di nazionalità tedesca. Seguendo lui i militari dell’Arma hanno scoperto l’esatta ubicazione dei luoghi dove l’opera era stata nascosta dopo essere stata smontata.

La struttura bronzea prende il suo nome perchè si dice fosse stata stata rinvenuta in Sicilia alla fine dell’800 nei pressi dell’attuale sito archeologico di Morgantina, antica città greco sicula nel territorio del Comune di Aidone, in provincia di Enna.